Licenziamenti call center Salta l’incontro a Roma

17 Maggio 2016

L’AQUILA. Al tavolo dovevano sedersi i sindacati nazionali. Ma la riunione, convocata per oggi a Roma da H3G per individuare una soluzione che tuteli il call center aquilano e i suoi 234 operatori,...

L’AQUILA. Al tavolo dovevano sedersi i sindacati nazionali. Ma la riunione, convocata per oggi a Roma da H3G per individuare una soluzione che tuteli il call center aquilano e i suoi 234 operatori, all’ultimo momento è stata rinviata. Lo ha reso noto ieri in serata, con un tweet, la senatrice Stefania Pezzopane, che sta seguendo in prima persona la vertenza. Resta invece confermato l’incontro fissato domani in Regione dal vicepresidente Giovanni Lolli. In quella sede, oltre alle organizzazioni sindacali, è stato invitato l’amministratore unico della Globe Network, Francesco Cisco, che non vuole sottrarsi al confronto e ha annunciato di essere pronto a chiarire, numeri e documenti alla mano, l’iter che ha portato il call center inaugurato dopo il sisma a un passo dalla chiusura.

«Siamo in contatto con i nazionali», spiega il segretario della Flc-Cgil, Marilena Scimia, «ma intanto ci auguriamo di poter incontrare anche all’Aquila i vertici di H3G, che ha manifestato la volontà di valutare tutte le possibili soluzioni per garantire l’attuale personale».

Il gestore H3G ha disdetto l’unica commessa del call center aquilano, puntando il dito verso il debito di 4,5 milioni di euro che il fornitore Global Network ha contratto con l’Agenzia delle Entrate. Debito che, secondo l’amministratore Cisco, potrebbe invece essere rateizzato, evitando la chiusura dell’azienda e il licenziamento collettivo al 30 giugno. In realtà H3G si sta già muovendo, per individuare un nuovo gestore, il cui nome sarebbe dovuto uscire dal tavolo odierno. I lavoratori, già protagonisti di un presidio durante il Giro d’Italia, potrebbero inscenare nuove iniziative di protesta, in occasione della visita del premier Matteo Renzi, in programma stamani alle 10 all’Auditorium del Forte Spagnolo. Intanto, intorno a questa vicenda si alza il tono politico: «Gli esponenti del Pd, come becchini, di vertenza in vertenza», afferma il capogruppo comunale di Forza Italia, Guido Quintino Liris, «presenziano e accompagnano le morti delle aziende. Il call center Globe Network, che rischia di chiudere battenti mettendo sulla strada quasi 240 famiglie, è solo l’ultimo fallimento, in ordine di tempo, che siamo chiamati a registrare». Solidarietà all’azienda e ai lavoratori arriva da Paolo Ardini, responsabile del movimento Sovranità: «La Globe Network rappresenta e ha rappresentato un punto di riferimento per più di 200 lavoratori, garantendo sempre la massima serietà e puntualità nell’onorare i pagamenti ai propri dipendenti. All’interno dell’azienda», dice Ardini, «spiccano figure di eccellenza, che hanno espresso un elevato standard qualitativo del servizio offerto, riconosciuto anche negli anni dalla committente H3G».

Romana Scopano

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