Liceo musicale, la Provincia pronta a ricorrere al Tar

13 Gennaio 2019

AVEZZANO. Provincia pronta a fare ricorso al Tar contro il “no” della giunta regionale al Liceo coreutico musicale ad Avezzano. Il presidente, Angelo Caruso, firmatario del decreto per l'attivazione...

AVEZZANO. Provincia pronta a fare ricorso al Tar contro il “no” della giunta regionale al Liceo coreutico musicale ad Avezzano. Il presidente, Angelo Caruso, firmatario del decreto per l'attivazione del nuovo indirizzo di studi al Galilei – respinto dall'esecutivo regionale – sta esaminando la questione. «Se ci sono i presupposti», scandisce Caruso, «presenteremo ricorso al Tar». La partita, quindi, è tutt'altro che chiusa. In attesa di analizzare la super contestata delibera, bocciata in primis dai consiglieri provinciali, Gianluca Alfonsi, Alberto Lamorgese, Alfonsino Scamolla e Roberto Giovagnorio, il presidente Caruso boccia la scelta della giunta, contestata pure dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e dal presidente della prima Commissione, Maurizio Di Nicola. «Non si può difendere l'indifendibile», afferma, «il decreto con la proposta di istituzione del Liceo musicale all'istituto Galilei, con l'assunzione di nuovo personale previsto dalla Finanziaria, aveva i presupposti giusti: la giunta lo ha bocciato. Ora non possono nascondersi dietro un dito: se volevano potevano approvarlo». Il brusco stop non è stato accolto bene neppure a Palazzo di città, dove la delusione è forte. Però anche la giunta De Angelis è determinata a non mollare. «Siamo amareggiati per la bocciatura del Liceo musicale e di gestione delle acque al Serpieri. Il Comune», afferma Chiara Colucci, assessore alle politiche scolastiche, «ha fatto tutto il possibile, anzi, qualcosa in più, visto che malgrado la competenza sia provinciale, con delibera di giunta del 16 novembre 2018, abbiamo offerto piena disponibilità a collaborare con gli enti preposti, anche economicamente, allo sforzo organizzativo e logistico per l’istituzione e l’avvio. Non vogliamo puntare il dito verso qualcuno, ma dallo scontro interno alla maggioranza che governa la Regione, è emerso uno scaricabarile imbarazzante che certifica un dato di fatto inequivocabile: sul tanto atteso ampliamento dell'offerta formativa per i ragazzi della Marsica, non c'è e non c'è stata una volontà politica univoca della Regione. Affermare che le richieste degli studenti fossero esigue è falso, così come la storia di un Liceo per provincia: a Chieti sono due». Sul punto i quattro consiglieri provinciali puntano il dito contro il sindacalista Carlo Frascari (Snals), che ha giustificato il no della giunta: «Prima di dare i numeri», affermano, «dovrebbe informarsi meglio: avrebbe scoperto che a Vasto è già attivo il 2° Liceo musicale indirizzo coreutico della Provincia di Chieti». (m.s.)
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