Liceo musicale nel Musp I ragazzi dicono basta

4 Dicembre 2014

Documento degli studenti per denunciare la difficile situazione logistica: «Costretti a suonare nei corridoi, chiediamo di essere ascoltati e rispettati»

L’AQUILA. «Gli spazi del Musp in cui è ospitato il liceo Musicale non sono idonei e tante sono le difficoltà nello svolgimento delle attività caratterizzanti della scuola».

A lamentare la situazione sono gli allievi del Liceo che, a partire da quest’anno, è stato accorpato all’Istituto «Domenico Cotugno». I ragazzi si sono riuniti e hanno stilato un documento di protesta e di denuncia.

«Durante le prove d’orchestra e quelle degli ensemble musicali, in maniera scomoda e poco consona alle attività da svolgere, si è costretti a suonare nei corridoi o nelle classi, facendosi largo tra gli arredi scolastici, poiché manca un auditorium», spiegano gli studenti in una nota. «Visto che tali attività sono peculiari e rappresentano il liceo all’esterno, gli allievi si chiedono perché non si stipuli una convenzione con il Conservatorio di musica oppure con altri spazi cittadini, come ad esempio l’Auditorium progettato da Renzo Piano oppure con la Sala Blu di San Pio X, per poter effettuare le prove nella maniera più consona».

Il Liceo musicale, avendo lezioni pomeridiane, fino all’anno scorso, permetteva gli allievi di rimanere all’interno dell’istituto per poter provare e studiare le materie specifiche, utilizzando le tecnologie presenti e approfondendo sia con gli insegnanti che con gli altri alunni.

«Quest’anno tali possibilità ci sono state precluse», proseguono i ragazzi, «perché non fanno parte del regolamento d’istituto. Ma quale istituto? Il Cotugno, un insieme di scuole superiori, con orari e metodi fissi che non tiene conto delle esigenze specifiche del fratello minore, minore per numero di alunni, non per qualità di offerta formativa, aggiunto perché forse non si sapeva con quale scuola accorpare», si legge ancora nel documento-denuncia. «Non si vuole essere polemici a tutti i costi, ma le perplessità sono tante. A giugno l’Istituto Rodari di Roma ha donato al Liceo musicale dell’Aquila diciassette computer che giacciono in un angolo perché mancano le “ciabatte”, almeno così ci è stato detto. In occasione della donazione furono ospitate le personalità e i funzionari della scuola romana, in onore dei quali fu eseguito anche un concerto. Finita la festa, spenti i riflettori, accantonati i computer. Il Liceo musicale, lo scorso anno, ha vinto anche un bando per realizzare un impianto wi-fi, che a oggi ancora non è stato allestito. Nel Musp è attualmente presente una segreteria che dovrà essere eliminata, facendo sentire gli allievi, i genitori e il personale, alla deriva e senza guida amministrativa, visto che logisticamente siamo ubicati lontani dagli uffici della scuola madre. Chiediamo solo di essere ascoltati e rispettati in quanto studenti e siamo consapevoli delle notevoli difficoltà dovute alle responsabilità amministrative giuridiche che tutto ciò comporta, ma non tutto “immota manet. Il movimento, il cambiamento, la musica sono vita».

Michela Corridore

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