Liceo Ovidio, parte il recupero della storica sede chiusa dal 2009

1 Maggio 2022

C’è il via libera dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere all’avvio del cantiere Arrivati i primi 700mila euro che serviranno a cominciare i lavori: andranno avanti per step

SULMONA. A 13 anni alla chiusura del Liceo classico Ovidio l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere dà il via libera alla ristrutturazione dello storico edificio. L’annosa vicenda della scuola di Sulmona sembra essere a una svolta. Nei giorni scorsi, infatti, in Comune è arrivato il documento grazie al quale si potrà procedere con l’apertura del cantiere.
Si tratta del nulla osta per poter procedere con i lavori per 4 milioni e 200mila euro, che verranno realizzati dall’Ati “Salvatore e Di Meo e Meg”. Dall’Usrc di Fossa, inoltre, sono anche arrivati i primi 700mila euro che serviranno alle ditte per avviare il cantiere e iniziare a lavorare. Per step, poi, in base anche all’avanzamento degli interventi, verranno erogati via via gli altri fondi previsti dall’appalto. Uno scoglio superato, quindi, dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero che solo tre mesi fa si è trovata alle prese con l’invasione dei piccioni nella sede di piazza XX Settembre. Essendo in disuso da anni, infatti, lo stabile era stato completamente occupato dai volatili che avevano reso l’ambiente e tutti i mobili di proprietà della Provincia ancora custoditi all'interno, inaccessibili e intoccabili. Il Comune ha chiesto quindi all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa l’autorizzazione ad utilizzare le somme a disposizione, pari a 90 mila euro, per effettuare la bonifica in modo tale da poter consegnare l’edificio vuoto all’Ati per l’avvio dei lavori.
«Era stato firmato il contratto di appalto ma l’Usrc non aveva recepito le indicazioni da parte del Comune», ha commentato il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Franco Casciani, «abbiamo quindi scritto all’Usrc più volte e loro ci hanno informato di tutte le documentazioni che mancavano. Le abbiamo fornite e nei giorni scorsi è arrivato il documento che ci autorizza a far partire l’intervento e un anticipo dei fondi. Anche la Soprintendenza ci ha dato l’ok, quindi ora solleciterò il Genio civile che ha la pratica da 70 giorni e ancora non ci fa sapere nulla. Subito dopo convocherò tutti gli attori – tecnici, imprese, collaudatori – per poter cominciare a liberare la scuola dal guano e far partire finalmente i lavori. Ringrazio gli ingegneri Franco Raulli e Alessio Caputo che mi hanno sopportato e supportato in questi mesi». Bisognerà quindi attendere ancora qualche settimana prima di sapere la data esatta per l’apertura del cantiere che potrebbe arrivare prima dell’estate. «Per quanto riguarda i fondi aggiuntivi che avevamo richiesto alla Provincia per terminare tutti gli interventi», ha concluso Casciani, «con l’approvazione del finanziamento possiamo iniziare a pensare di aprire un dialogo con l’Ente e capire se ci sono i margini per ottenerlo e se si potrà fare un’estensione dell’appalto in corso o, ancora, se sarà necessario farne uno nuovo».
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