Liceo Ovidio, scendono in pista gli ex alunni

18 Settembre 2019

Sabato daranno vita a un’assemblea per sollecitare l’avvio dei lavori di recupero della sede storica

SULMONA. Ci provano gli ex alunni a risollevare le sorti del Liceo classico Ovidio, chiuso da dieci anni. Gli ex studenti della storica scuola di piazza XX Settembre si costituiscono in associazione e organizzano per sabato alle 15.30 nell’attuale sede del Liceo di via Silvestro Di Giacomo un’assemblea. Gli iscritti all’associazione eleggeranno il comitato direttivo, il collegio di garanzia o probiviri e il collegio dei revisori dei conti. In via preliminare l’assemblea eleggerà un suo presidente e la commissione elettorale, per le procedure di elezione degli organi sociali. Ai soci di “Pon Alumni”, questo il nome dell’associazione, porterà un saluto anche la dirigente del polo umanistico, Caterina Fantauzzi. L’intento dell’associazione è quello di mantenere alta l’attenzione sulla storica sede di piazza XX Settembre, chiusa dal terremoto del 2009. Dopo circa 4 anni è arrivato l'affidamento per il progetto di ristrutturazione post sisma. Progetto che resta, però, in attesa dei via libera di Genio civile e Soprintendenza, che avrebbe comunicato al Comune in via non ufficiale alcune perplessità. Per questo, in attesa dei pareri, il dirigente comunale Gianfranco Niccolò ha comunicato di voler incontrare le parti. Nei mesi scorsi il progettista, che era stato diffidato dal Comune a presentare le carte entro venti giorni, aveva anticipato la consegna del lavoro. Si tratta di 48 tavole, con azioni statiche al di sopra della norma e con coefficiente di vulnerabilità sismica pari a 0,77. Più di dieci punti superiore allo 0,65 richiesto dal Comune. Proprio per questo servono altri 750mila euro, oltre ai 4,2 milioni rendicontati, per la ristrutturazione del Liceo. Gli ex studenti, intanto, possono iscriversi all’associazione partecipando all’assemblea e versando la quota di iscrizione alla Pon Alumni, banca Bper, Iban IT20I0538740802000003099082. I lavori prevedono miglioramenti per un minimo del 70% di adeguamento alle norme antisismiche del 2010. Sono previste perforazioni e armature di muri portanti, solai, pavimentazione e impianti. Ma c’è anche da dire che il numero di aule resterà lo stesso e la piccola palestra anche. Gli interventi interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, coi suoi 40mila volumi in abbandono. (f.p.)
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