Liquami invadono i Map di Pianola

La protesta dei residenti. Il parroco don Luciano dorme in macchina: «Il Comune latita»
L’AQUILA. Moduli abitativi provvisori invasi dai liquami. Succede a Pianola, dove scoppia la protesta dei residenti. Tra questi il parroco della frazione, don Luciano Bacale Efua, che dorme in macchina da due giorni. La sua casa è inabitabile. «E nessuno interviene», spiega, amareggiato, mentre mostra i danni dell’ennesimo guasto alle fogne.
«Sono invaso, da tre giorni, dagli escrementi, fino al punto che ho passato la notte in macchina come ai tempi del terremoto. Sono tre giorni che chiamo l’ufficio comunale per i Map e sento rispondermi con modi gentili: “faremo il possibile”. Ma finora non si è visto nessuno. Il fatto che le fogne del Map 5 piastra 3 A e B siano esplose non è cosa di adesso. Io e il mio vicino Marco l’abbiamo comunicato agli operai del Comune prima di Pasqua. L’inefficienza e l’incapacità dell’amministrazione comunale ormai non fanno più notizia, ma mi chiedo dove sia finita la coerenza politica: questo sindaco e i suoi accoliti di turno si erano opposti radicalmente alla costruzione di Map e Progetto Case. Ora sono proprietari e hanno cacciato la ditta designata dal governo per la manutenzione, quando loro non possono assicurarla. Oggi il Comune mette in affitto le casette e ha designato un responsabile per la manutenzione consegnando poco più di una macchina per lo spurgo, che, quando non è guasta per troppo lavoro, devi aspettare un mese come ora sta succedendo a noi... Mi chiedo, infine, se c’è tanta disoccupazione come dicono, e se è vero, che i soldi per L’Aquila ci sono, allora perché non si assumono i tanti disoccupati per coprire i tanti bisogni di servizi nel territorio? Se il Comune non può mantenere i Map li lasci a un altro ente. È la quarta volta che le fogne si bloccano in questa piastra: le altre volte abbiamo fatto da soli, pagando anche per i tanti danni dentro le case. Ora basta».(e.n.)
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