Liquori e tasse evase, via al processo

8 Giugno 2018

Il 61enne imputato per avere immesso sul mercato bottiglie per 12 milioni

SULMONA. In soli tre mesi avrebbe importato liquori e altre bevande alcoliche per un imponibile di 12 milioni. Bottiglie delle quali, subito dopo aver varcato la frontiera, si sarebbe persa ogni traccia, finendo sui banchi dei rivenditori senza alcuna documentazione. È iniziato ieri il processo a carico di un imprenditore di Sulmona R.L.S., di 61 anni accusato di aver evaso nel 2013 tasse per quasi tre milioni e mezzo di euro e di non aver versato Iva per un importo di 2.657.494,60. Ad avviare l’inchiesta sulla maxi evasione era stata la Finanza di Bologna dopo aver accertato un considerevole traffico di liquori che entravano in Italia attraverso certificati telematici doganali, riconducibili alla ditta It Trade-Drinks & Beers, di cui era rappresentante legale l’imprenditore sulmonese. In quel periodo la Procura di Bologna emise anche un sequestro preventivo di alcuni beni immobili dell’imprenditore mettendo i sigilli alla sua abitazione e ad altre proprietà. Successivamente l’inchiesta è passata alla procura di Sulmona, competente per territorio, sul tavolo il sostituto procuratore dispose la citazione diretta a giudizio dell’imprenditore. Nell’udienza di ieri mattina, che si è tenuta davanti al giudice Concetta Buccini, sono stati ascoltati i finanzieri del comando di Bologna, primi a scoprire la maxi evasione, i quali hanno ripercorso le principali tappe dell’inchiesta. Prossima udienza a novembre. (c.l.)
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