Liri-Garigliano, vinta causa col ministero: arriveranno più fondi
AVEZZANO. Più fondi per i Comuni del Consorzio bacino imbrifero montano Liri-Garigliano che hanno vinto la causa contro il ministero della Transizione ecologica. «Una sentenza unica in Italia quella...
AVEZZANO. Più fondi per i Comuni del Consorzio bacino imbrifero montano Liri-Garigliano che hanno vinto la causa contro il ministero della Transizione ecologica. «Una sentenza unica in Italia quella del Tribunale superiore delle acque pubbliche», spiega il presidente del Consorzio Antonio Mattei, ex sindaco di Morino. «Improvvisamente e immotivatamente, lo scorso anno il ministero della Transizione ecologica ha abbassato da 35,91 a 26 la percentuale di ripartizione dei sovracanoni (ristori economici versati ai Comuni dai concessionari delle centrali idroelettriche per lo sfruttamento delle risorse idriche montane ndc) dovuti agli enti consorziati della Provincia dell’Aquila, favorendo quelli del versante laziale. Abbiamo deciso di fare ricorso contro il Governo per riportare le percentuali alla cifra originaria ed abbiamo vinto. Il Consorzio, quindi, vedrà arrivare in cassa circa 300 mila euro all’anno in più di arretrati da spendere per i cittadini e per le loro necessità sociali, turistiche e di sviluppo».
«Un risultato importante, che si tradurrà in fondi concreti e certi per tutti i cittadini che vivono e che risiedono nei comuni del bacino», aggiunge il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, annunciando la volontà di «rilanciare il Consorzio, che è una nostra società partecipata, per fare in modo che una risorsa del genere non venga sprecata». Sono 40, secondo il censimento avviato dal Consorzio, le centrali idroelettriche presenti sul territorio del bacino Liri-Garigliano. (f.d.m.)
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