Liris attacca: la ricostruzione è bloccata

L’AQUILA. «L’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila da oggi è fermo, orfano della sua figura apicale. È vergognoso, ma questo non sembra essere un problema dell’amministrazione Cialente»....
L’AQUILA. «L’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila da oggi è fermo, orfano della sua figura apicale. È vergognoso, ma questo non sembra essere un problema dell’amministrazione Cialente». Ad affermarlo è Guido Quintino Liris, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che aggiunge: «Cialente non doveva accettare con la mano destra le dimissioni di Aielli senza avere già nella sinistra la lettera di incarico del successore. È stato un comportamento irresponsabile che lascia in grande difficoltà gli operatori dell'Ufficio. Per strategie di potere del Pd non abbiamo più un sottosegretario alla Ricostruzione, la nostra regione non ha più un sottosegretario a rappresentare nel governo le criticità abruzzesi, non abbiamo più Magani né Scoppola ai Beni culturali, non abbiamo più Aielli quale responsabile di procedimento di un Ufficio che lentamente stava affinando meccanismi interni e di complementarietà con il Comune. Non possono essere gli aquilani a dover pagare il risiko e la smodata volontà di occupare il potere da parte della sinistra. Aielli è chiamato ad altro incarico? Vuole scappare da una città la cui amministrazione non l’ha mai amato e sempre osteggiato? E sia! Ma un’amministrazione responsabile ha il dovere di chiedere ad Aielli di temporeggiare, almeno fino all’individuazione di una nuova figura che dia continuità al processo di ricostruzione. Ora», conclude Liris, «tutto è fermo, le pratiche non sono licenziabili per mancanza di firma del direttore. Qui all’Aquila abbiamo a che fare con pericolosi dilettanti allo sbaraglio».
PROVINCIA. Lunedì scorso il consiglio provinciale, presieduto da Filippo Santilli, ha licenziato il bilancio di previsione 2014.
«Siamo di fronte all’ennesima forte caduta della spesa che è ridotta a una capacità di 42 milioni di euro a fronte degli oltre 60 degli anni passati», afferma Felicia Mazzocchi (Ncd), presidente della commissione Bilancio. «Il che significa minore manutenzione per le strade, per le scuole e in tema di tutela dell’ambiente, di caccia e pesca, di formazione. Dunque, la critica che viene obiettiva e spontanea é sulla inconcludente riforma delle Province che non genera risparmi ma, purtroppo, solo disservizi».
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