Lista di nozze, sfilano gli ambasciatori

10 Settembre 2019

Oggi l’appuntamento promosso dal Comune in segno di riconoscenza nei confronti degli Stati che hanno aiutato la rinascita

L’AQUILA. Nel decennale del sisma, L’Aquila ringrazia gli Stati esteri che hanno contribuito alla ricostruzione. Paesi che non sono rimasti indifferenti di fronte al dramma, ma hanno teso la mano con gesti concreti e donazioni, quasi tutte indirizzate alla rinascita di luoghi di culto e di aggregazione. Simboli della città tornati alla luce. Quella odierna sarà una giornata istituzionale importante. Il Comune la sta preparando con cura, per accogliere al meglio le delegazioni e i rappresentanti delle sedi diplomatiche di Giappone, Germania, Canada, Australia, Israele, Kazakistan, Francia, Russia, Canada ed Estonia.
«Finalmente riusciamo a chiudere una prima fase e aprirne un’altra, guardando al futuro», il commento dell’assessore con delega alle relazioni internazionali, Fabrizia Aquilio, «con il riconoscimento e la gratitudine della città verso chi l’ha sostenuta in modo concreto, nell’immediatezza del sisma. La presenza dei rappresentanti diplomatici sarà anche l’occasione per intessere nuovi rapporti istituzionali, che possano consentire scambi socio-economici e avviare collaborazioni per favorire lo sviluppo del territorio».
L’appuntamento è alle 16, a Palazzo Pica Alfieri. Alle 16,30, dopo i saluti istituzionali, verrà data la parola ai rappresentanti diplomatici dei Paesi partecipanti, omaggiati con doni e prodotti tipici locali. In chiusura, un momento musicale offerto dai Solisti aquilani. Le delegazioni estere saranno accolte dal sindaco Pierluigi Biondi e dal presidente della Regione Marco Marsilio. Alla cerimonia parteciperanno anche l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, e il rappresentante del ministero degli Affari esteri, Stefano Querolo Palmas. Le donazioni degli Stati esteri, dopo il sisma del 2009, superano la cifra dei 20 milioni.
La Russia fu la più generosa, con 9 milioni per Palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno; il Giappone donò 6,6 milioni per il Palajapan e il Conservatorio Casella. Il Canada 4 milioni e mezzo per il Centro polivalente universitario di Coppito, la Francia 3 milioni 250mila euro per contribuire alla ristrutturazione delle Anime Sante, la Germania 3 milioni per la chiesa di San Pietro Apostolo di Onna, Casa Onna e il piano di ricostruzione del borgo. I tre milioni dell’Australia per il Masterplan per il progetto di riqualificazione di piazza d’Armi, 1 milione e 700mila euro dal Kazakistan per l’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi. L’Estonia donò 100mila euro per rimettere in funzione alcuni macchinari dell’ospedale San Salvatore e Israele 70mila euro per cofinanziare il Centro polivalente universitario di Campo di Pile. Dall’Argentina borse di studio per universitari.
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