Lite sulle mucche che sconfinano

29 Maggio 2018

Gli allevatori di Celano invadono Aielli. La polizia locale minaccia sequestri. Intervengono i Comuni

AIELLI. Loro, mucche o pecore, non conoscono confini geografici. I padroni degli animali sì. E che cosa capita se non si rispettano i vincoli di pascolo? Una vera e propria guerra. Come quella in atto tra Celano e Aielli. La miccia è stata accesa da una segnalazione del responsabile della polizia locale di Aielli, Giancarlo Sociali, di Celano: «Gli animali devono essere custoditi e condotti nei luoghi assegnati dal proprio Comune. Numerose le sanzioni agli allevatori che hanno lasciato gli animali allo stato brado nei territori di altri comuni. Prossimamente, se lo stato delle cose dovesse persistere, si procederà anche con il sequestro amministrativo dei capi incustoditi. Non è concepibile che centinaia di animali vengano introdotti illegalmente in uno spazio limitato come quello dei Prati Santa Maria di Aielli».
Ne è nato un caso diplomatico. Con un’immediata reazione dell’assessore alle Politiche agricole di Celano, Domenico Fidanza, il quale non ha gradito l’ultimatum del responsabile della polizia locale. «Tra le comunità di Aielli e Celano c’è stata sempre cordialità e vorremmo che questo stato di cose rimanesse tale», evidenzia Fidanza, «minacciare sequestri o altro francamente non va bene. Sarebbe più giusto dialogare e affrontare eventuali problemi discutendone civilmente. Oggi l’allevamento, così come altri settori, non sta attraversando un buon periodo: chi ha responsabilità istituzionali deve tentare sempre di mediare, senza far torto a nessuno».
La replica è del sindaco di Aielli, Enzo Di Natale: «Come primo obiettivo c’è ovviamente quello della pacifica e cordiale convivenza, così come sempre è stato. Nessuno vuole fare torto a nessuno, ma nello stesso tempo sappiamo che ci sono le regole e queste devono essere rispettate. Certo, elasticità e buon senso sono alla base delle nostre azioni, ma se qualcuno dovesse approfittare nel trasgredire le regole allora inevitabilmente si applicheranno le sanzioni previste».
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