Liti e veti, centrodestra sfilacciato Ncd e FI bloccano Gerosolimo

Non si trova l’accordo su De Angelis. Bianchini avverte: «Non abbiamo bisogno di padrini e padroni» Verrecchia: «Un candidato credibile non deve avere lavorato con la giunta Di Pangrazio»
AVEZZANO. Quindici giorni per trovare l’intesa e l’unità. O lo sfilacciamento in atto segnerà il definitivo caos nel centrodestra in vista delle elezioni comunali di primavera. Se l’obiettivo è comune – contrastare il sindaco uscente Gianni Di Pangrazio che già ha annunciato la propria ricandidatura – la scelta dell’aspirante primo cittadino sta innescando parecchi mal di pancia. Il gruppo dei seguaci dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo e l’altro di Partecipazione popolare (nell’attuale consiglio esprimono in tutto 5 rappresentanti) spingono per la candidatura a sindaco di Gabriele De Angelis, manager del settore assicurativo che per tre anni ha ricoperto il ruolo di assessore nella giunta Di Pangrazio, prima del grande strappo. Il Nuovo centrodestra ha indicato almeno tre nomi: Franco Colucci, presidente dell’Ordine degli avvocati, Walter Di Bastiano, dirigente del reparto di oculistica all’ospedale di Avezzano con un passato nel consiglio regionale, e Felicia Mazzocchi, consigliere provinciale. Ncd che fa i conti con un po’ di tensioni interne, visto che per esempio Benito Marcanio, fedelissimo di Filippo Piccone ed ex direttore generale della Ferrovia Sangritana, non disdegnerebbe un sostegno all’uscente Di Pangrazio. Forza Italia, invece, torna ad aprire alle primarie per la scelta di un candidato. Con dei paletti, come evidenzia Maurizio Bianchini, vice coordinatore regionale di Forza Italia e coordinatore cittadino. «Dobbiamo creare una coalizione alternativa a quella esistente capeggiata da Gianni Di Pangrazio», sottolinea Bianchini, «una coalizione fatta di contenuti, con un’aggregazione su programmi e progetti. Questo è il primo punto di accordo con altre componenti civiche con le quali sono in corso dei ragionamenti. Per quanto riguarda De Angelis, dico che anche lui può essere interessato come tutti a un progetto politico e alla creazione di un tavolo aperto a tutti per creare alternanza a ciò che esiste. La sponsorizzazione di Gerosolimo? Non abbiamo bisogno di padrini e padroni, siamo autosufficienti. Non si può sbagliare la scelta del candidato e i tempi sono stretti: due settimane al massimo».
Un messaggio a Gerosolimo lo manda anche Massimo Verrecchia, coordinatore provinciale Ncd. «Siamo in una fase di dialettica costruttiva», sottolinea Verrecchia, «con altre forze sia civiche che politiche. Tutto ciò per evitare gli errori del passato. Dobbiamo andare avanti uniti, ma senza subire prevaricazioni, soprattutto da chi è al di fuori del territorio marsicano e che pensa di dettare non solo le regole del gioco ma anche il candidato sindaco al Comune di Avezzano. La nostra è una classe dirigente matura che può decidere autonomamente. Ed è ovvio che il nostro candidato, se deve rappresentare una alternativa vera e credibile a questa amministrazione, deve essere una persona che non ha lavorato con questa giunta. Altrimenti non saremmo credibili e vedo difficile l’unità. La prima unità va ricercata innanzitutto fra quelle forze politiche e civiche che fin dal primo giorno si sono ritrovate all’opposizione di questa amministrazione, per poi allargarsi al contributo dei delusi. E proprio dai delusi di questa amministrazione auspico un contributo, senza anteporre gli interessi politici personali a quelli generali».
Sono giorni di incontri frenetici. Anche lontano dai tavoli istituzionali. In una pizzeria sono stati notati Lorenzo De Cesare, ex assessore, Ezio Stati, il decano della politica avezzanese, Antonio Del Corvo, ex presidente della Provincia, e Luciano Terra, già consigliere regionale. «Mi invitano, vado, non ho pretese», si limita a commentare Stati. Ma qualcosa bolle in pentola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

