«Liti in maggioranza, crisi di nervi» Sette consiglieri lanciano l’allarme

24 Giugno 2023

Silvagni muove critiche alla polizia locale, il vicesindaco Di Berardino striglia il presidente Ridolfi Segnali preoccupanti per l’opposizione: «Di Pangrazio impegnato solo a trovare una casa politica»

AVEZZANO. I 7 consiglieri d’opposizione tornano a criticare l’amministrazione Di Pangrazio. E stavolta lo fanno evidenziando una «assenza di armonia» tra i banchi della maggioranza. La prova, a loro dire, la si è avuta nell’ultimo consiglio comunale. Per la componente dell’opposizione, che va dal Pd a rappresentanti del centrodestra, formata da Mario Babbo, Iride Cosimati, Tiziano Genovesi, Stefano Lanciotti, Alfredo Mascigrande, Lorenza Panei e Goffredo Taddei, questo «è un campanello d’allarme che deve far preoccupare». Dichiarazioni che lasciano intendere l’inizio di grandi manovre in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. «Quella che doveva essere una seduta tranquilla del consiglio comunale (lo scorso mercoledì, ndc), senza punti all’ordine del giorno di particolare importanza», hanno evidenziato i sette, «a parte la solita, immancabile variazione di Bilancio, si è trasformata in una commedia surreale, in un grottesco botta e risposta tra i componenti della stessa maggioranza, in una manifestazione di reciproca insofferenza tra i fedelissimi pretoriani di Di Pangrazio e i consiglieri che in quella maggioranza si ritrovano quasi per caso». I consiglieri d’opposizione hanno parlato di maggioranza «sull’orlo di una crisi di nervi» e hanno ricordato prima il dibattito acceso tra il vicesindaco Domenico Di Berardino e il presidente del consiglio, Fabrizio Ridolfi – «per la conduzione dell’assemblea» – e successivamente la protesta del consigliere Carmine Silvagni, «organizzatore della Stracittadina, che ha pronunciato un dettagliato atto di accusa nei confronti della polizia locale, che fa capo al sindaco, colpevole di aver impartito, a suo dire, disposizioni relative alla sicurezza della manifestazione».
«Durante la discussione», hanno continuato i sette, «siamo arrivati al clamoroso ritiro, su nostra istanza, del punto all’ordine del giorno riguardante il mutamento di destinazione d’uso di un terreno ubicato in prossimità dell’area destinata alla costruzione del nuovo ospedale, dopo le critiche mosse dall’assessore proponente, Roberto Verdecchia, agli uffici che hanno redatto l’atto, a dispetto del piccato intervento del portavoce della maggioranza Ignazio Iucci che invece ne aveva chiesto l’approvazione». I membri della minoranza hanno criticato anche l’atteggiamento del resto del consiglio con i presenti «imbronciati e silenziosi che aspettano da mesi che il sindaco mantenga la promessa di un assessorato o di un presidenza». Quello che è accaduto nell’ultima seduta consiliare, per l’opposizione, è un termometro dell’andamento dell'amministrazione. «I consiglieri di maggioranza stanno prendendo atto del fallimento dell’amministrazione Di Pangrazio», hanno concluso, «una città che assiste impotente alla ondivaga attività del sindaco, impegnato a trovare una casa politica che lo accolga, ossessionato dalla necessità di trovare un posto in consiglio regionale o provinciale per lui o per i suoi uomini più fidati. Siamo preoccupati perché temiamo che questo disagio e questo malessere possano penalizzare ancor di più l’attività amministrativa e per questo ci impegniamo a vigilare in maniera sempre più attenta e partecipata sugli adempimenti amministrativi».
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