Litiga con il collega, operaio accoltellato

Un 34enne di Capistrello colpito con 7 fendenti alla schiena da un 59enne calabrese vicino a Civitavecchia: non rischia la vita
CAPISTRELLO. Lite tra operai sfocia in un accoltellamento. A subirlo è stato G.B., un 34enne di Capistrello, dipendente di un’impresa edile che si occupa di manutenzione delle autostrade. Il marsicano è stato raggiunto alla schiena da diverse coltellate, sette secondo una prima ricostruzione, ed è finito in ospedale. Non è in pericolo di vita. L’aggressore, invece, è stato denunciato: dovrà rispondere di lesioni aggravate e porto d’arma bianca. Si tratta di un collega dell'operaio marsicano, di origini calabresi, intervenuto per prendere le parti del figlio al culmine di un’accesa discussione.
La lite sfociata in accoltellamento è scoppiata sull’autostrada A12, all’altezza di Civitavecchia. Gli operai erano impegnati in alcuni lavori di manutenzione stradale. Secondo una prima ricostruzione fatta delle forze dell’ordine, il tutto sarebbe scaturito da un acceso diverbio tra il marsicano e il figlio dell’uomo che lo ha accoltellato. La squadra di operai viaggiava a bordo del furgone della ditta quando i due colleghi hanno incominciato a discutere animatamente. Alla guida c’era il 59enne calabrese accusato dell’accoltellamento. Mentre i due litigavano, ad un certo punto l’uomo ha deciso di accostare il mezzo sulla corsia di emergenza, ma invece di sedare la discussione e mettere pace tra i due ragazzi è intervenuto in difesa del figlio. E dopo aver impugnato un coltello, il 59enne ha incominciato a sferrare fendenti di cui sette hanno raggiunto il marsicano alla schiena e al fianco. G.B. è finito al pronto soccorso del vicino ospedale di Civitavecchia. Sono stati i sanitari ad allertare le forze dell’ordine intervenute per ricostruire l’accaduto.
Alla fine il 59enne se l’è cavata con la denuncia a piede libero per lesioni aggravate e porto d’arma bianca. Non è ancora chiaro se l’impresa, dopo questo grave episodio, prenderà dei provvedimenti disciplinari nei confronti dell’operaio calabrese responsabile de ferimento. Nella Marsica la notizia dell'aggressione di G.B. è stata accolta con profonda preoccupazione dai suoi familiari e amici. I genitori del 34enne vivono a Capistrello, mentre il fratello maggiore, in questo momento, si trova all’estero per motivi di lavoro. (f.d.m.)
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