Litigante resta in sella, maggioranza divisa
SULMONA. La pensione del comandante della polizia locale manda in crisi la maggioranza. Al momento della discussione dell’interrogazione con cui la minoranza chiedeva chiarimenti sulla decisione di...
SULMONA. La pensione del comandante della polizia locale manda in crisi la maggioranza. Al momento della discussione dell’interrogazione con cui la minoranza chiedeva chiarimenti sulla decisione di concedere al comandante Antonio Litigante di restare in servizio nonostante abbia raggiunto il diritto al pensionamento, il sindaco e i consiglieri di maggioranza (tranne tre) hanno abbandonato l’aula sancendo una frattura all’interno della coalizione civica che governa il Comune. Una decisione, quella di lasciare l’aula, apparsa incomprensibile anche perché si stava discutendo di un caso che interessava tutti poiché legato alla riorganizzazione della macchina comunale nella quale il capo della polizia locale rappresenta un punto centrale. Inoltre, per la minoranza, la decisione del comandante Litigante di restare in servizio comporterebbe una violazione di legge perché va contro gli indirizzi di una circolare del Ministero in cui si afferma che gli enti pubblici devono collocare i dipendenti in pensione d’ufficio se al compimento dei 65 anni hanno maturato 42 anni e 10 mesi di servizio. Ed è su questo che si a lungo discusso, con il dirigente Filomena Sorrentino e l’assessore Cristian La Civita concordi nel ribadire che l’ufficio personale ha seguito la strada giusta nel consentire a Litigante di restare al suo posto. Risposta che però non ha soddisfatto i consiglieri di opposizione i quali hanno annunciato di voler portare avanti ulteriori accertamenti sul caso. Prima del caso del comandante Litigante il consiglio si era trascinato stancamente su alcune interrogazioni, tra cui quella sui fondi persi dal Comune per la messa in sicurezza di immobili pubblici.(c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

