Lo psichiatra Gallese torna libero

Il gip dispone l’obbligo di dimora dopo oltre 3 mesi di reclusione
AVEZZANO. È stato scarcerato dopo tre mesi e dieci giorni di reclusione, prima nel carcere di Pescara e poi ai domiciliari con braccialetto elettronico. Sospeso dall’esercizio della professione, lo psichiatra Angelo Gallese, uno dei principali indagati nell’ambito dell’inchiesta delle Fiamme gialle sui falsi certificati, è tornato in libertà ma con l’obbligo di dimora ad Avezzano. I domiciliari, su richiesta del suo avvocato Franco Colucci, li aveva ottenuto all’inizio di giugno, dopo undici giorni in cella. Lo aveva deciso il tribunale del Riesame. Stavolta a revocare i domiciliari, sempre su istanza della difesa, è stato il gip Maria Proia. Gallese è indagato, insieme ad altre diciassette persone, a vario titolo, per reati che vanno dalla frode assicurativa alla truffa ai danni dello Stato, dalla corruzione al falso. Secondo l’accusa, il 61enne Gallese aveva trasformato il Centro di salute mentale in una sorta di emporio dei certificati medici falsi: il medico, dietro pagamento di somme di denaro, dispensava documenti utili ad avanzare domande risarcitorie all’esito di incidenti stradali, istanze di congedo per malattia al proprio datore di lavoro, domande di invalidità e persino richieste di autorizzazioni o permessi per superare misure cautelari pendenti. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

