Lo scultore che esporta la cultura zingara
Bruno Morelli, 60 anni, nasce ad Avezzano da una famiglia di rom. La sua casa natale attualmente è adibita a esposizione permanente dove sono raccolte opere, in gran parte catalogate, datate dal 1980...
Bruno Morelli, 60 anni, nasce ad Avezzano da una famiglia di rom. La sua casa natale attualmente è adibita a esposizione permanente dove sono raccolte opere, in gran parte catalogate, datate dal 1980 a oggi. Inizia da autodidatta, ma poi affronta gli studi artistici diplomandosi al Liceo artistico “Caravillani” di Roma nel 1989. Più tardi acquisisce il diploma di laurea all’Accademia di Belle arti dell’Aquila in pittura con la tesi sul tema “Gli zingari nell’arte dal Cinquecento all’arte moderna”. Frequenta ambienti culturali già dal 1983, è ospite di uno stage artistico a Firenze nell’atelier di Pietro Annigoni e più tardi a Roma, nello studio in via dell’Anima del suo maestro accademico, Fabio Mauri, conosce altri autori come Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Tito e altri protagonisti dell’arte contemporanea. In lui convivono classicismo e trasgressione. Autore di saggi, articoli, testi e cataloghi d’arte, collabora a riviste specialistiche sulla cultura zingara in Europa.

