Lo serrata che costò due giorni di galera

10 Novembre 2022

«Erano i primi anni Settanta. Lo ricordo come fosse ora. Avevo poco più di dieci anni, mio fratello Celso quattro più di me. In casa fu davvero un momento drammatico: mio padre Pietro Cioni, da tutti...

«Erano i primi anni Settanta. Lo ricordo come fosse ora. Avevo poco più di dieci anni, mio fratello Celso quattro più di me. In casa fu davvero un momento drammatico: mio padre Pietro Cioni, da tutti conosciuto come Pierino, aveva aderito allo sciopero dei panificatori bloccando il forno. A quel tempo era considerato un servizio essenziale. Un gesto che gli costò due notti di prigione». A ricordare l’accaduto è Anna Rita Cioni, figlia di Pietro. «La protesta esplose perché il prezzo del pane era calmierato dallo Stato e non c’erano i margini di guadagno necessari», riferisce Anna Rita Cioni, «il lavoro notturno è sempre stato molto caro, il venerdì addirittura si doveva panificare il doppio e i panificatori erano allo stremo. In famiglia vivemmo quel momento con grande tensione», continua la figlia di Pierino Cioni, «mia madre era disperata: un uomo così mite e buono come mio padre, arrestato per difendere il lavoro e la categoria! Furono solo due giorni di prigione, ma lui soffrì moltissimo». (m.p.)