Lo spacciatore-pendolare preso con coca e hascisc

22 Ottobre 2016

Accusato di rifornire i clienti facendo la spola fra Carsoli, Oricola e Rocca di Botte Il 33enne rivela agli inquirenti i nomi dei consumatori che rischiano di finire nei guai

CARSOLI. Arrestato il pendolare della droga che aveva clienti tra Carsoli, Oricola e Rocca di Botte. Si tratta di Andrea Burdo, 33 anni, di Rocca di Botte. Il giovane, che nel 2009 è stato già condannato per un reato riguardante gli stupefacenti, è stato controllato durante un servizio delle forze dell’ordine al confine tra Lazio e Abruzzo mentre si dirigeva verso il centro cittadino di Carsoli.

L’atteggiamento di Burdo e i suoi precedenti hanno indotto gli investigatori a perquisirlo. Nelle tasche dei pantaloni portava due involucri in cellophane con quasi 20 grammi di cocaina e una decina di grammi di sostanza da taglio, utilizzata per diminuire la purezza della droga e aumentare così il profitto dello spaccio.

Portato nella sua abitazione, in casa del giovane sono stati sequestrati alcuni pezzi di hascisc, per un peso totale di 50 grammi.

Burdo è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio e sottoposto agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni saranno vagliate le dichiarazioni fornite dall’arrestato in merito alla provenienza della droga e ai consumatori finali della zona. Si attendono quindi sviluppi investigativi. Dagli elementi finora acquisiti, appare verosimile che Burdo facesse la spola tra i comuni laziali e i centri di Carsoli, Oricola e Rocca di Botte, forse per distribuire droga a vari consumatori o piccoli spacciatori.

Del suo caso si occuperà il pubblico ministero Roberto Savelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA