Lo sport in lutto per Zappa scomparso all’età di 73 anni

Nativo di Pescocostanzo, era specialista nel fondo e nel salto dal trampolino Di Stefano del Panathlon: «Uomo garbato». Funerali celebrati ieri in cattedrale
AVEZZANO. Avezzano e il mondo dello sport in genere piangono l’ex campione di sci da fondo Alfio Zappa, scomparso all’età di 73 anni a causa di una malattia. I funerali dell’atleta si sono svolti ieri pomeriggio, alle 15, nella cattedrale di Avezzano, gremita da una folla commossa che ha voluto rendere l’ultimo saluto all’uomo e allo sportivo, stringendosi intorno al dolore della sua famiglia.
Avezzanese di adozione, Zappa era nativo di Pescocostanzo e si era trasferito nella Marsica solo dopo il matrimonio con l’adorata moglie Caterina, venuta a mancare 15 anni fa, dalla quale aveva avuto due figli maschi.
«Alfio è stato un atleta di rilievo nell’intero panorama italiano degli sport invernali. Era davvero una gran bella persona: garbata, affabile e sempre sorridente. La sua positiva presenza e la sua voglia di fare per il prossimo ci mancheranno moltissimo» è il ricordo commosso di Emi Di Stefano, presidente del Panathlon club di Avezzano di cui Zappa era socio da più di 15 anni in virtù delle sue imprese sportive di successo.
«È stato sempre un grande appassionato di montagna e di sport invernali», aggiunge Di Stefano, «da giovane ha fatto parte della squadra nazionale di sci da fondo con la quale si è classificato secondo al Campionato italiano a squadre del 1963. La sua specialità sportiva però era il salto del trampolino che ha praticato con successo e per diversi anni sulle piste di Predappio, in Trentino Alto Adige. Negli ultimi tempi il suo impegno nel modo sportivo è proseguito attraverso il Panathlon», sottolinea ancora la presidente del club, «come atleta di grande profilo ha continuato a dedicarsi allo sport facendosi ambasciatore di numerose iniziative finalizzate soprattutto alla promozione dei valori etici, sportivi e del fair play tra le giovani generazioni».
È tra le montagne della sua Pescocostanzo che il campione aveva mosso i primi passi sugli sci. Dopo la scomparsa della moglie aveva continuato a vivere nella frazione avezzanese di San Pelino, ma tornava spesso nei luoghi d’origine, gli stessi che lo avevano consacrato al mondo sportivo su scala nazionale.
«Accomunati dalla stessa passione, abbiamo percorso insieme chilometri e chilometri di piste sulla neve», ricorda l’amico di sempre, Lillino Ferreri, «come dimenticare quelle giornate spensierate passate sugli sci a Ovindoli e Roccaraso e le tante settimane bianche sulle Dolomiti trascorse in allegria e in compagnia delle rispettive famiglie, tra le quali si era instaurata una grande amicizia. L’ultima volta ci siamo incontrati, qualche mese fa, al cimitero, dove era andato a far visita alla tomba dell’adorata moglie. Nonostante fossero trascorsi diversi anni, soffriva ancora molto per la prematura perdita della sua compagna di vita».
Alfio Zappa lascia i figli Nico e Giuseppe.
Al dolore della famiglia si è stretto anche il coro “Marsi Cantores”. (o.p.)
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