Lo stadio Pallozzi potrà ospitare le partite di serie D

Gli assessori rassicurano sui lavori in corso: «Nessun errore e per le gare di categoria superiore basterà una deroga»
SULMONA. Lo stadio Pallozzi ospiterà le partite dalla serie D in giù. I lavori, che procedono spediti sul campo sportivo adiacente alla Villa comunale, restituiranno una struttura all’avanguardia per il territorio. Non solo, per ospitare le partite dalla serie D in su basterà chiedere una deroga, così come fatto finora con le amichevoli di Pescara, Roma e altre squadre di serie A e B, che sono state ospitate al Pallozzi. È stata, infatti, proprio la Lega nazionale dilettanti a esprimere parere positivo sullo stadio e sul relativo progetto di ristrutturazione in atto. Del resto, lo stadio misura 64 metri di larghezza da una tribuna all’altra, un metro in meno del necessario per lo svolgimento delle partite delle categorie superiori, ad eccezione che in deroga al regolamento.
«Il progetto non prevedeva l’allargamento della struttura», interviene l’assessore al Patrimonio Stefano Mariani, «per cui non siamo in presenza di alcun errore, ma solo di interventi attinenti al progetto. E non poteva essere altrimenti». Lo stadio, dunque, misura 105 metri di lunghezza per 60 di profondità, come aveva annunciato Ario Santini, il direttore dei lavori all’apertura del cantiere. «Lo stadio sarà conforme per le partite di serie D», aggiunge l’assessore allo Sport Pierino Fasciani. «Non corrisponde al vero dunque l’informazione secondo cui le misure del campo, oggetto di lavori in questi giorni per la realizzazione del manto in erba sintetica, non sono adeguate. Non è nemmeno esatto, dunque, sostenere che si tratti di problemi di risorse economiche mancanti. A confermare la conformità della tracciatura del campo, per le partite di serie D è proprio il parere preventivo positivo rilasciato al Comune di Sulmona dalla Lega Nazionale Dilettanti». Ad agosto dell’anno scorso, a seguito dell'autorizzazione rilasciata dalla Lega Calcio, la giunta comunale aveva approvato il progetto esecutivo e aveva dato disposizioni agli uffici di procedere alla gara per l’affidamento dei lavori. Il mutuo ottenuto attraverso il Credito Sportivo per l’opera ammonta a 400.000 euro e la variazione apportata, che ha comportato il ritardo sulla tabella di marcia, è dovuta al cambiamento del metodo di drenaggio che la Lega ha voluto in maniera verticale, caratterizzato da fori di filtraggio sul campo con raccolta nel cassonetto posto sotto il tappeto erboso, rispetto a quello previsto inizialmente fatto in modo orizzontale, detto a schiena d’asino.
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