Lo storico Zazzara traduce la prima Bibbia

7 Gennaio 2020

PESCINA. In pochi forse sanno che una copia della Bibbia di Gutenberg, conosciuta come Bibbia Sacra Mazzarinea, è custodita nella Casa-Museo Mazzarino di Pescina. L'opera, in due volumi, di cui nel...

PESCINA. In pochi forse sanno che una copia della Bibbia di Gutenberg, conosciuta come Bibbia Sacra Mazzarinea, è custodita nella Casa-Museo Mazzarino di Pescina. L'opera, in due volumi, di cui nel mondo sono rimasti appena 46 esemplari, è stata donata nel 1985 al paese di Silone e proprio per la Casa-Museo Mazzarino, dal direttore della Biblioteca di Mazzarino di Parigi, Cristian Pèligry. Insieme alla copia della Bibbia il direttore della Biblioteca parigina ha donato anche un volume fondamentale per conoscere non solo le tappe che hanno portato, nella metà del Quattrocento, Johannes Gutenberg, orafo e tipografo di Magonza, all'invenzione della stampa – definita da Victor Hugo “il più grande avvenimento della storia” – ma anche le vicende dell'esemplare della Bibbia a 42 righe in possesso del cardinale Mazzarino, nato a Pescina il 14 luglio 1602 e divenuto nel 1642, dopo la morte di Richelieu, primo ministro di Francia. Esemplare oggi custodito nella Biblioteca Mazzarino di Parigi. Questo volume, in lingua francese, è stato tradotto ora in Italiano dal dottor Franco Zazzara, medico di professione, ma anche storico e profondo conoscitore della storia marsa. Così il documento potrà essere più agevolmente consultato dalle migliaia di visitatori, tra cui anche molte scolaresche, che ogni anno visitano la Casa-Museo Mazzarino. La Bibbia a 42 righe, impaginata su due colonne, fu stampata da Gutenberg il 23 febbraio 1455. Tre le importanti innovazioni: l'utilizzo dei caratteri mobili, della pressa e dell'inchiostro. Il carattere scelto era quello della scrittura gotica. L'opera si compone di due volumi di 322 e 319 fogli, per un totale di 641 fogli, ovvero 1.282 pagine. Riproduce il testo della “Vulgata”, la Bibbia latina tradotta da San Girolamo nel V secolo, e comprende l'Antico e il Nuovo Testamento. Quaranta copie furono stampate su pergamena, 140 su carta di fibra di canapa, importata dall'Italia. Il lavoro si protrasse per tre anni, un periodo in cui un amanuense avrebbe portato a termine la riproduzione di una sola Bibbia. Dei 180 esemplari originali, se ne sono conservati 46. La maggior parte degli esemplari si trova in Germania. In Francia, la Biblioteca Nazionale ne possiede tre copie su pergamena, la Biblioteca Mazzarino una copia su carta. La Biblioteca Vaticana ne conserva due: una su pergamena e una su carta. Gutenberg tentò di stampare i titoli in rosso, ma poi rinunciò perché l'operazione era troppo onerosa. Lo spazio destinato alle rubriche e alle miniature era lasciato in bianco. Un miniatore poteva essere incaricato dal proprietario di decorare il libro dopo la stampa. La Bibbia a 42 righe del 1455 è uno dei libri più preziosi al mondo. Il valore di un esemplare si aggira sui 10 milioni di dollari.
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