Lo studio: in regione 82mila stranieri In provincia è record

31 Maggio 2023

L’AQUILA. In Abruzzo ci sono 82mila stranieri residenti e l’integrazione è in crescita, la maggior parte nell’Aquilano. Lo dice l’edizione numero 32 del “Dossier statistico immigrazione” a cura del...

L’AQUILA. In Abruzzo ci sono 82mila stranieri residenti e l’integrazione è in crescita, la maggior parte nell’Aquilano. Lo dice l’edizione numero 32 del “Dossier statistico immigrazione” a cura del centro studi e ricerche Idos in collaborazione con l’istituto San Pio V e il centro Confronti, presentato ieri all’Università dell’Aquila. «L’Abruzzo è una delle regioni in cui il livello di inserimento territoriale e di integrazione sociale rientra tra i più elevati nella Penisola», ha detto Luigi Gaffuri, docente di Geografia culturale dell’ateneo aquilano. Secondo i dati provvisori dell’Istat, tra gli 82.338 residenti stranieri la presenza femminile è del 53,2% (con la punta del 56% nel Pescarese), superiore alla media italiana del 51,3%. Gli stranieri hanno un’incidenza del 6,5% sulla popolazione regionale, inferiore di 2,3 punti a quella nazionale, ma più alta nella quota registrata in Sud Italia. La distribuzione geografica mostra una prevalenza numerica nella provincia dell’Aquila (23.345 residenti), seguita da quella di Teramo (21.991), dal Chietino (19.556) e dal Pescarese (17.466). Si registra una maggiore concentrazione di stranieri nelle aree metropolitane dell’Aquila e di Teramo, nel Fucino e nella zona industriale di Vasto-San Salvo. «Abbiamo delle componenti nazionali importanti come 21mila romeni, 11mila albanesi, 8mila marocchini, 4,5 mila cinesi», ha spiegato Gaffuri, continuando: «I lavori praticati più frequentemente dagli stranieri sono nel settore dei servizi, nell’edilizia, nell’assistenza famigliare e nell’agricoltura». All’incontro erano presenti anche il rettore Univaq Edoardo Alesse e il pro-rettore Alessandro Vaccarelli, oltre al direttore del dipartimento di Scienze umane, Marco Segala.