Locali commerciali: in città si sperimenta la cedolare secca

SULMONA. La città può essere inserita tra le pochissime realtà sperimentali che praticano l’applicazione della cedolare secca per i locali commerciali. Questa la ricetta studiata dalla Confesercenti...
SULMONA. La città può essere inserita tra le pochissime realtà sperimentali che praticano l’applicazione della cedolare secca per i locali commerciali. Questa la ricetta studiata dalla Confesercenti per risollevare le sorti del commercio e avviare un percorso virtuoso, grazie a una tassazione inferiore che dovrebbe portare vantaggi anche sugli affitti. Se n’è parlato in un incontro col commissario prefettizio Giuseppe Guetta e il direttore regionale Confcommercio Celso Cioni, il presidente onorario di Confcommercio L’Aquila Mario Maccarone, il vicepresidente vicario Alberto Capretti e il presidente provinciale Fnaarc Giovanni Gambacurta e i neo-coordinatori dell’Ascom dell’area peligna Francesco Giannantonio e Luigi Scalera. All’incontro ha partecipato anche Katia Panella, dirigente del settore Pianificazione, gestione del territorio e attività produttive del Comune. La cedolare secca è un regime di tassazione sugli affitti, scelto facoltativamente dal contribuente in sostituzione di tutte le altre forme di prelievo fiscale sul reddito di quegli affitti. Andando dal 10 al 21 per cento si tratta di un’aliquota inferiore a quella ordinariamente applicata, dato che l’Irpef ordinaria prevede una tassazione minima del 23% sul 95% del canone percepito. Sostituisce anche le addizionali regionali e comunali e prevede l’esenzione dall’imposta di registro e di bollo, avvantaggiando in tal modo anche l’affittuario (al quale solitamente il proprietario riaddebita il 50% di queste imposte). «Siamo grati al commissario Guetta», interviene Cioni. «Se Sulmona sarà inserita tra le città italiane sperimentali dell’applicazione della cedolare secca del 10% potranno derivarne benefìci fiscali per i proprietari di immobili commerciali in centro storico con conseguenti vantaggi per le piccole imprese del commercio che potranno vedersi ridurre i canoni di locazione e, quindi, un incentivo al settore. Così come la progettualità di rigenerazione urbana contribuirà al rilancio socio-economico della capitale peligna e dell’intero comprensorio». (f.p.)
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