Locali vietati per cinque violenti Il questore: «Non faremo sconti»

14 Settembre 2023

Un giovane per due anni non può frequentare 39 bar e ristoranti. Un 22enne di Avezzano “cacciato” dall’Aquila De Simone: «Mettiamo in sicurezza i cittadini perbene, chi minaccia il quieto vivere avrà risposte immediate»

L’AQUILA. La violenza giovanile rischia di dilagare. Così arriva immediata un’altra risposta dello Stato. E forte. Sono cinque le misure complessivamente adottate dal questore nei confronti di altrettanti giovani ritenuti pericolosi e che «con i loro comportamenti mettono in pericolo l’integrità, la sicurezza e la tranquillità pubblica». Si tratta di quattro Daspo Willy, dal nome del giovane capoverdiano ucciso di botte a Colleferro nel 2020, e di un foglio di via obbligatorio della durata di tre anni.
I provvedimenti
Dei quattro Daspo emessi dalla questura, tutti della durata di 24 mesi, due riguardano minorenni, uno è a carico di un marocchino di 32 anni, e un altro ha colpito un italiano di 44. Quest’ultimo bloccato solo pochi giorni fa con la pistola elettrica (Taser) dopo che sul Corso aveva aggredito i carabinieri e malmenato una donna. Un foglio di via obbligatorio è stato invece emesso nei confronti di un 22enne residente ad Avezzano, che non potrà far ritorno all’Aquila per i prossimi tre anni. Uno tra i soggetti raggiunti dal Daspo è stato interdetto da ben 39 locali tra bar, ristoranti e pizzerie del centro storico.
Le parole del questore
«Questi provvedimenti», spiega al Centro il questore Enrico De Simone, «sono la diretta conseguenza del controllo che costantemente esercitiamo sul territorio». Che precisa: «Il fine di questi provvedimenti non riguarda tanto la sola punibilità degli autori dei reati commessi, ma anche e soprattutto la messa in sicurezza dei cittadini per bene, che hanno il diritto di frequentare locali e parchi pubblici senza avere nulla da temere riguardo la propria incolumità». Quindi conclude: «È importante sapere che chiunque pensi di venire all’Aquila e tenere una condotta che comprometta il quieto vivere e la pubblica sicurezza di questa comunità, avrà una risposta immediata da parte delle forze di polizia e noi non faremo sconti a nessuno».
Gli episodi contestati
Il 13 agosto scorso il primo degli episodi di violenza contestati, avvenuto in un bar di via Castello, dove è scoppiata una violenta lite tra più soggetti, due dei quali raggiunti rispettivamente dai provvedimenti (Daspo e foglio di via obbligatorio). Il 22 agosto si è invece registrata l’aggressione a due dipendenti di un esercizio pubblico in piazza Regina Margherita da parte di un minore tunisino. Il 4 settembre, un minorenne egiziano si è invece reso protagonista del danneggiamento di un esercizio commerciale in prossimità dei portici di San Bernardino tramite il lancio di una bottiglia in vetro.
L’allarme violenze
A rilanciare l’ultimo allarme sulle gang è stata la consigliera comunale all’opposizione Emanuela Iorio, che è tornata a chiedere una risposta «chiara e decisa da parte del Comune» su una situazione di «degrado urbano che non accenna a risolversi spontaneamente, configurandosi al contrario come una emergenza ormai sistemica capace di mettere in pericolo la comunità nel suo complesso».
L’ultimo caso
L’ultimo episodio in ordine di tempo, nei pressi della Villa comunale, ha visto come protagonista un marocchino di 18 anni, autore di una lite tra coetanei. Minacce e percosse per la vittima, che non ha riportato lesioni ma che ha presentato una denuncia ai carabinieri. All’arrivo di una gazzella dell’Arma, il colpevole si era però già dileguato lasciando a terra una spranga, ma è stato successivamente rintracciato, identificato e denunciato.
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