Lolli: «Sostegni dalla Regione se sarà salvata l’occupazione»
L’AQUILA. La Regione è pronta a mettere in campo strumenti normativi e finanziari, ma l’azienda deve presentare un piano industriale concreto, che garantisca la salvaguardia di tutti i 124 lavoratori....
L’AQUILA. La Regione è pronta a mettere in campo strumenti normativi e finanziari, ma l’azienda deve presentare un piano industriale concreto, che garantisca la salvaguardia di tutti i 124 lavoratori. Futuro molto incerto, per l’ex laboratorio di ricerca Technolabs, oggi Intecs, quello emerso dal tavolo istituzionale convocato dal vicepresidente Giovanni Lolli. Le parti si incontreranno di nuovo il 19 maggio. Nel frattempo, la proprietà dovrà mettere nero su bianco un progetto in grado di far tornare al lavoro tutto il personale: attualmente c’è un forte ricorso agli ammortizzatori sociali, tramite i contratti di solidarietà, e su 124 dipendenti lavorano solo in 38. Al tavolo hanno partecipato sindacati e Rsu:
«La situazione è molto complicata per il sito aquilano», ha commentato il vicepresidente Lolli, «mentre il gruppo gode di buona salute nel resto d’Italia. Abbiamo valutato con la parti sociali quali condizioni possono essere messe a disposizione dalla Regione e dal Comune, a fronte però che la Intecs presenti un piano industriale credibile, che garantisca il massimo dell’occupazione. Ci sono strumenti di carattere finanziario, afferenti ai fondi comunitari, che possono essere utilizzati. E, se necessario, potranno anche essere individuate altre tipologie di attività all’interno del sito. Ma l’obiettivo è che nessuno dei 124 lavoratori, altamente specializzati, resti a casa».
Sindacati e Rsu hanno denunciato, oltre al massiccio ricorso alla cassa integrazione, anche la volontà dell’azienda di trasferire personale e macchinari dallo stabilimento di proprietà in altri spazi del polo elettronico, da affittare. Ora si spera nel nuovo incontro.
Romana Scopano
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