Lotta al crimine con il Piano Avezzano

Città suddivisa in due macro-aree e presidiata da polizia e carabinieri. E il Comune investe 200mila euro per i vigili
AVEZZANO. È sperimentale, si pone un obiettivo ambizioso e per la prima volta coinvolge un comune abruzzese non capoluogo di regione. Si tratta del Piano Avezzano approvato e presentato ieri in Comune. Un protocollo d’intesa in vigore da lunedì 5 febbraio, e fino alla fine di ottobre, che coinvolge le forze dell’ordine in una stretta collaborazione e che mira a garantire una maggiore sicurezza.
La città è stata divisa in due macro-aree, a nord e a sud, delimitate dal tracciato ferroviario della Roma-Pescara e della Avezzano-Roccasecca. Aree dove sono stati individuati obiettivi sensibili (banche, uffici postali o edifici istituzionali, per esempio) e che a giorni alterni e a rotazione saranno di competenza dei carabinieri e degli agenti del commissariato di polizia. Dal primo marzo, poi, anche gli uomini della municipale entreranno a far parte del gioco di squadra e svolgeranno servizi nell’arco delle 24 ore. A tal proposito, il Comune ha messo in bilancio una somma di 200mila euro attingendo dal Fondo destinato al salario accessorio dei dipendenti. La municipale, che va ricordato che è sotto organico al pari delle altre forze di polizia (nel comando ci sono 35 vigili sui 62 previsti in pianta organica), si occuperà anche di rilevare gli incidenti stradali di notte, liberando risorse utili alla prevenzione o alla repressione di reati.
«In questo modo vengono eliminate diseconomie e sovrapposizioni», ha sottolineato il prefetto Giuseppe Linardi al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito ieri ad Avezzano.
«È un progetto che segna un livello di collaborazione importante tra le forze dell’ordine», ha aggiunto Linardi, «ringrazio il sindaco per la disponibilità a partecipare a un sistema coordinato di attività e prevenzione di alto profilo. Non abbiamo scritto la Bibbia, ci saranno delle periodiche verifiche per rimodulare il piano qualora dovessero emergere delle criticità. In futuro, non escludo una collaborazione con gli istituti di vigilanza privati, esperienza che ho avuto modo di provare a Grosseto, dove sono stato». Linardi ha anticipato che a breve ci sarà «un’operazione ad alto impatto sull’uso dei dispositivi telefonici alla guida».
Il sindaco Gabriele De Angelis, invece, ha parlato di un dialogo avviato con undici municipi della Marsica, come Celano, Tagliacozzo, Magliano o Aielli, per unificare le polizie locali. «Siamo orgogliosi di aver aderito per primi in Abruzzo a questo progetto», ha evidenziato De Angelis, «con un impegno per l’amministrazione particolarmente oneroso. Nel riorganizzare il fabbisogno di personale del Comune abbiamo implementato il corpo di polizia locale, assumendo già due agenti prima del 31 dicembre e prevedendo altre due assunzioni quest’anno».
Alla presentazione del piano sono intervenuti diversi dirigenti della prefettura, il vicequestore Giancarlo Ippoliti, dirigente del commissariato, il comandante provinciale della Finanza, Sergio Aloia, il capo della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari, il comandante della polizia provinciale Antonio Del Boccio, il comandante dei carabinieri di Avezzano, Pietro Fiano, e il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Servedio. Proprio il colonnello Servedio ha puntato l’attenzione sul nuovo sistema di prevenzione, reso possibile ad Avezzano «perché sede di una compagnia dei carabinieri e di un commissariato». Piano che potrà essere replicato a Sulmona.
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