Lotta al lavoro nero, Fucino al setaccio

In azione trenta carabinieri e un elicottero : acquisita documentazione in otto aziende e verifiche su cento braccianti
AVEZZANO. Trenta carabinieri si sono mossi all’alba e quasi in contemporanea si è alzato in volo un elicottero. Il Fucino è stato suddiviso in quattro quadranti e ogni squadra di militari ha avuto il compito di ispezionare aziende e braccianti al lavoro nei campi, con l’obiettivo di contrastare il lavoro nero e far emergere eventuali fenomeni di caporalato o sfruttamento di manodopera. Otto le aziende controllate e un centinaio i lavoratori sottoposti a verifiche, quasi tutti provenienti dal nord Africa. L’operazione è stata portata avanti dal Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) dei carabinieri dell’Aquila e di Roma, con la collaborazione dei militari delle stazioni che fanno capo alla compagnia di Avezzano diretta dal tenente Bruno Tarantini e degli uomini dei carabinieri forestali. Il supporto aereo è stato fornito dal Nucleo elicotteri di Rieti. I carabinieri hanno verificato la documentazione in possesso delle aziende, alcune delle quali per la lavorazione degli ortaggi, e hanno accertato le posizioni lavorative dei braccianti. Documentazione che nei prossimi giorni verrà sottoposta ad accurati accertamenti per scongiurare la presenza di irregolarità. Ma stando ai primi responsi la situazione sembrerebbe meno allarmante del passato. I controlli hanno riguardato in particolare Avezzano, Celano, Luco, Ortucchio, Pescina, Trasacco e San Benedetto dei Marsi.
Accertamenti simili vengono svolti quasi ogni anno. L’ultimo blitz risale al luglio 2018. Al termine dei controlli venne sospesa l’attività in un’azienda di Avezzano che impiegava lavoratori in nero e che andò incontro anche a una sanzione amministrativa da 3mila euro. Sanzioni amministrative per presunte irregolarità scattarono invece per altre due ditte di Celano e Luco. La posizione di quattro imprese, invece, finì al centro di indagini più specifiche.
Due anni fa la Regione sottoscrisse un protocollo d’intesa per un monitoraggio costante e una raccolta di dati per far rigorosamente applicare la legge 199, approvata all’unanimità il 29 ottobre 2016 dal parlamento per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura. Accordo siglato da Ispettorato del lavoro, Inps, Inail, Anci Abruzzo, Cgil, Cisl, Uil, Coldiretti, Cia, Copagri e Assolavoro. Venne costituito anche un Osservatorio per operare in collaborazione con le prefetture. Anche grazie a questi interventi, negli anni le pratiche illecite sono fortemente diminuite.
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