Lotta per la salvezza dei tribunali: Avezzano e Sulmona oggi in strada

Stamattina “catene umane” con avvocati e rappresentanti politici davanti ai due palazzi di giustizia Colucci, presidente Ordine: «Chiediamo la proroga, ma va sanata subito la carenza di personale»
AVEZZANO. Avvocati e rappresentanti politici in piazza per chiedere una proroga alla chiusura dei tribunali minori. Un provvedimento necessario in tempi brevi per evitare che le udienze rinviate vengano fissate già nelle nuove sedi di destinazione. Ma il flash mob sarà anche l’occasione per lanciare l’allarme sulla carenza del personale amministrativo.
LE MANIFESTAZIONI. Questa mattina ci saranno “catene umane” a presidiare i palazzi di giustizia interessati dai tagli, previsti a partire dal settembre 2022. A Sulmona e ad Avezzano le manifestazioni per tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica inizieranno alle 11. Una iniziativa necessaria per dare forza alla richiesta di proroga della chiusura, oggetto di vari emendamenti dei parlamentari abruzzesi, dopo la trasferta congiunta a Roma, dove i gruppi politici hanno assicurato sostegno alla causa. Il sindaco di Sulmona, Anna Maria Casini, e quello di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, d’intesa con i presidenti degli Ordini degli avvocati della Marsica e e della Valle Peligna, hanno chiamato i colleghi dei circondari a raccolta, con la fascia tricolore, i parlamentari, i consiglieri regionali e gli esponenti e rappresentanti di enti pubblici e privati della provincia. Tutto si svolgerà nel rispetto del distanziamento sociale e delle norme anti-Covid indicate dalla questura Ad Avezzano il tratto di via Corradini sarà chiuso al traffico dalle 10.30 alle 12.
«TUTTI INSIEME». L’appuntamento si svolgerà in contemporanea anche a Lanciano e a Vasto, le altre città abruzzesi dove la giustizia di prossimità è in bilico. Una manifestazione destinata a segnare la ripresa di una stagione di proteste. «L’evento simbolico, preparato con modalità concomitanti e in forma istituzionale nelle quattro città sedi dei tribunali a rischio chiusura», ha spiegato il sindaco Di Pangrazio nella lettera di invito alle autorità e ai rappresentanti di enti, associazioni, sindacati, ordini professionali, «rappresenta un segnale chiaro, unitario e determinato, per dare forza politica alla già richiesta proroga della soppressione definitiva dei quattro presidi giudiziari, anche al fine di predisporre le opportune intese e tentare di riaprire sul piano legislativo una riforma generale della geografia giudiziaria, rispondente alle reali esigenze di cittadini, imprese e territori».
IL NODO PERSONALE. Ma c’è un altro problema da risolvere. Si tratta di quello legato alla carenza del personale amministrativo. A lanciare l’allarme il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci. «A Roma i gruppi parlamentari hanno espresso solidarietà alla nostra iniziativa», afferma Colucci, «questo è un primo passo, ma a noi interessa risolvere il problema definitivamente, anche se visti i tempi bisogna passare necessariamente prima per la proroga. Non c’è tempo da perdere perché dalle prossime settimane le successive udienze oltre settembre del prossimo anno dovranno essere fissate in un luogo non definito. Forse all’Aquila? Inoltre dobbiamo ottenere la riapertura della pianta organica degli amministrativi. Per i magistrati, invece, siamo a organico pieno. Ma per gli amministrativi il ministero ha adottato il sistema di mandare il personale all’Aquila però con destinazione Avezzano. Va subito predisposta una proroga e poi lavorare all’adeguamento del personale. Andranno a breve in pensione cinque dipendenti», avverte Colucci, «e ciò bloccherebbe la macchina giudiziaria. Inoltre, abbiamo di fatto un solo funzionario».
INTERVIENE DE ANGELIS. Per l’ex sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, coordinatore provinciale di Forza Italia, «è necessario non sprecare gli sforzi fatti finora dai Comuni: la politica nazionale deve fare il suo e unirsi per la salvaguardia dei presìdi di giustizia e a tal proposito sia il senatore Nazario Pagano, sia il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, entrambi di Forza Italia, hanno assicurato pieno sostegno ai Comuni abruzzesi che ospitano le sedi dei tribunali soppressi».
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