Lotto C variante sud Il centrosinistra “congela” il progetto
Il parere del comitato Via riapre i termini della discussione Sarà presto avviato un ampio confronto con le popolazioni
L’AQUILA. Dopo un paio d’ore di discussione il vertice del centrosinistra ha disinnescato la “bomba” che poteva provocare una crisi politica che in questo momento storico nessuno vuole.
Lunedì in occasione del consiglio comunale sarà riscritta la mozione che era stata proposta da Sinistra Italiana e Rifondazione comunista che chiedeva al consiglio di dire no al lotto C della Variante sud. In sostanza, invece, la richiesta al consiglio sarà quella di incaricare il sindaco Massimo Cialente di farsi parte attiva con il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso per riaprire un confronto sul percorso del lotto C (come è noto c’è una proposta alternativa alla Variante Sud fatta da comitati e associazioni che chiedono l’allargamento e la messa in sicurezza della Statale 17 fra Bazzano e San Gregorio).
Una “riapertura” del confronto che tra l’altro è un fatto obbligato alla luce della decisione del comitato regionale Via (valutazione impatto ambientale) che ha stoppato il progetto chiedendo l’attivazione di una «inchiesta pubblica». Intanto oggi alle 11 «alla luce dell’importante giudizio espresso dal comitato Via regionale e in vista dell’imminente consiglio comunale dell’Aquila, i Comitati, le associazioni e i gruppi civici Italia Nostra sezione dell’Aquila; Salviamo la Piana; Archeoclub L’Aquila; Panta Rei; Centro di educazione ambientale Torre del Cornone-Ilex; Appennino Ecosistema; Comitato No Biomasse, Terra dei Figli –Monticchio; La Fiaccola –Vincenzo Masci (Montichio); Comitato Salviamo Marinaro di Fossa; Comitato civico Barisciano e Frazioni; Tracturo3000 e gruppo civico Un’Altra Regione hanno convocato una conferenza stampa nella sede della Casa dei Servizi per il volontariato (sala formazione) a Pile» per illustrare la propria posizione alla luce delle recenti novità.
Per i comitati e le associazioni si tratta di una vittoria, se pur parziale, rispetto alla volontà di Anas e Regione (e fino a pochi giorni fa anche del Comune dell’Aquila) di non perdere tempo ulteriore nell’avvio del cantiere.
I fondi tra l’altro sono già disponibili. Ora si riparte da zero e ogni decisione slitta a dopo l’estate. (red.aq.)
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