Luce e gas, l’appello del Comune: fronte unico per aiutare le attività

Verdecchia: «La situazione è grave e destinata a peggiorare con l’eventuale chiusura del tribunale» L’assessore invita associazioni di categoria e amministrazioni locali a fare squadra contro i rincari
AVEZZANO. Il Comune di Avezzano lancia un appello alle associazioni di categoria, ai Comuni, alla Provincia e alla Regione per fare fronte unico e aiutare le attività produttive ad affrontare la profonda crisi dettata dagli aumenti di energia elettrica e gas. La situazione che si sta palesando in città e nel resto della Marsica è drammatica. I commercianti e i piccoli imprenditori fanno fatica a tirare avanti con i rincari delle bollette che ormai sono arrivate alle stelle. Qualcuno ha già trovato delle strade alternative, altri sono stati costretti a chiudere. Le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane quando sarà necessario tenere più ore la luce accesa e cominciare ad azionare l’impianto di riscaldamento. «Questa situazione è comune ad attività commerciali, partite Iva e imprenditori», ha precisato l’assessore alle Attività produttive del Comune di Avezzano, Roberto Verdecchia, «è chiaro che da soli come Comune non possiamo fare molto, ma se ci uniamo potremmo far sentire la nostra voce. Per questo facciamo appello alle associazioni di categoria, ai Comuni, alla Provincia e alla Regione affinché insieme si possa trovare una soluzione per affrontare questi continui rincari che stanno danneggiando l’intero tessuto produttivo. Altrimenti da questa storia non se ne esce fuori».
Nei giorni scorsi un bar di Avezzano ha deciso di rivedere l'orario di apertura lavorando solo dalle 5.30 alle 13. Una macelleria di Pescina, invece, dopo l'ennesima bolletta salata, ha scelto di abbassare la saracinesca annunciando ai clienti che non avrebbe proseguito l’attività perché ormai le spese erano troppe. «Le scelte fatte dai commercianti del territorio sono in linea con quanto sta accadendo nel resto del Paese», ha continuato Verdecchia, «purtroppo questa è una strada dalla quale sarà sempre più difficile tornare indietro. Come territorio aspettiamo delle risposte dalla politica nazionale perché tra un anno e 4 mesi, agli attuali problemi, se ne aggiungeranno altri. Se infatti chiuderà il tribunale, che conta un centinaio di dipendenti e oltre 600 avvocati, verrà meno una grossa fetta di persone che ogni giorno si muovono in città, entrano e spendono nelle attività commerciali e fanno muovere l’economia. Chi è chiamato a governare l’Italia, mi riferisco soprattutto a quelli che saranno i nostri referenti, devono pensare a tutto questo».
Sul fronte rincari Verdecchia è pronto fin da subito ad aprire una finestra di dialogo con le associazioni di categoria. «Come Comune faremo la nostra piccola parte, ovviamente solo quello che possiamo fare e che la situazione ci consente», ha concluso l’assessore alle attività produttive del Comune di Avezzano, «sono da sempre propenso all’apertura e al dialogo, per questo ascolterò anche le associazioni di categoria per studiare insieme la problematica».
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