Luce spenta per morosità E la discarica si ferma

CASTEL DI SANGRO. Ancora guai a Castel di Sangro per la discarica di Bocca di Forli, ormai a un passo dalla definitiva chiusura. Spenti da ieri tutti i macchinari all’interno della struttura per il...
CASTEL DI SANGRO. Ancora guai a Castel di Sangro per la discarica di Bocca di Forli, ormai a un passo dalla definitiva chiusura. Spenti da ieri tutti i macchinari all’interno della struttura per il mancato pagamento delle bollette riguardante la fornitura della corrente. La società privata che fornisce l’energia elettrica all’impianto ha mandato in città i propri uomini per staccare l’utenza a causa della protratta morosità. Il debito per le fatture non pagate da oltre un anno da parte della “AltoSangro Ambiente”, la società che gestisce la discarica intercomunale, si aggirerebbe sugli 80mila euro. Da ieri è tutto fermo all’interno dei capannoni, non più presidiati neanche dal custode a causa del distacco energetico.
Ma la situazione, proprio a causa del taglio della corrente, rischia di provocare gravi conseguenze all’ambiente. L’inattività delle pompe adibite al controllo del percolato potrebbero scaturire gravi conseguenze soprattutto da un punto di vista sanitario al territorio circostante.
«Per evitare ulteriori complicazioni», commenta Roberto Ciampaglia, legale rappresentante della società “AltoSangro Ambiente”, «stiamo già predisponendo il ripristino della fornitura dell’energia elettrica in tempi brevi. La vicenda della discarica di Bocca di Forli è all’attenzione di tutti gli enti interessati che stanno facendo il possibile per risolvere i principali problemi, tra cui quello delle mensilità arretrate degli operai».
I lavoratori dell’impianto di Castel di Sangro, finalizzato al trattamento della raccolta differenziata in alcuni comuni dell’Alto Sangro, sono senza stipendio da 17 mesi. Ora, visti gli ultimi avvenimenti, sono stati “invitati” a mettersi in ferie.
Massimiliano Lavillotti
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