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Il Pescara ritrova il sorriso, Buscè convince all’esordio

24 Agosto 2026

Il tecnico studia già il Forlì. Attesa l’offerta della Juve Stabia per Di Nardo. Foggia resta vigile su Mancuso del Mantova

PESCARA. Il Pescara ha convinto tutti al debutto contro la Vis Pesaro ma una rondine non fa primavera e presto serviranno tante conferme. Di sicuro le molteplici cose belle viste sotto i riflettori dell’Adriatico sabato sera regalano tanto morale. E il Pescara ne aveva bisogno dopo quanto successo in precampionato e in Coppa e dopo il clima teso che si è respirato in preparazione. Il tutto sintetizzato dalla dura, ma chiara e lineare, conferenza di Buscè della scorsa settimana. Poi il calcio insegna che basta una scintilla e il cattivo si dimentica in un attimo e quanto visto contro la Vis Pesaro ha regalato sorrisi e applausi. «Qui ho ritrovato la serenità» ha detto Michele D’Ausilio subito dopo il match, «ho visto i ragazzi divertirsi» ha ribadito Buscè. In queste due frasi c’è tutto il cambiamento del Pescara maturato in poco più di una settimana dopo quel «se volete la porta è quella, fuori dai c….» urlato dal tecnico dopo la brutta figura di Avezzano. Nel calcio però poi conta anche e soprattutto il campo ed è giusto fare alcune considerazioni.

Analisi e riflessioni di Pescara Vis Pesaro. Le cose positive sono tante, in particolare l’intensità e la qualità del gioco offensivo. Con un D’Ausilio in più nel motore che spesso ha creato la superiorità. Bene, molto bene Guccione cresciuto sotto l’aspetto fisico e che con il suo sinistro ha disegnato calcio. E finalmente si è visto anche quel Donati che si era apprezzato in maglia Ternana: 90’ di ritmo su e giù per la fascia e buone letture difensive. Di buono c’è anche lo 0 nella casella dei gol subiti ma c’è da ribadire che una risposta più precisa la daranno le formazioni blasonate. Meazzi quando gioca la palla è inarrestabile, la qualità della manovra offensiva è senza dubbio da applausi. Ma ci sono state delle sbavature che meritano un approfondimento. Perché nel primo tempo la Vis sulla catena di destra ha creato qualche problema di troppo e quando il Pescara ha perso palla gli spazi per i marchigiani erano troppi. Prezzo da pagare se Meazzi fa la mezzala. In quel ruolo ci sarà presto Erradi a offrire supporto tattico. Nel primo tempo in qualche situazione l’area biancazzurra era attaccata con un po’ troppa facilità. Sotto quell’aspetto c’è da lavorare. Tutto facile invece nella ripresa.

D’Errico, che sorpresa. Per lui 25’ in campo e tanta personalità dimostrata. Dopo Dagasso e Berardi il Pescara è pronto per lanciare Christian D’Errico, mezzala di qualità e struttura classe 2008. Ma al netto dei valori tecnici evidenti, quello che è piaciuto è stato l’atteggiamento e anche la personalità mess in campo a dispetto della carta d’identità. Con D’Errico in mediana e Meazzi spostato nel tridente offensivo l’ex Entella ha sprigionato i suoi cavalli e messo sul campo tutta la sua qualità senza obblighi di fase di non possesso.

Calciomercato. Inizia l’ultima settimana di mercato, quella più calda e quella che risolverà tutti i rebus estivi. Soprattutto risolverà la questione Di Nardo, diventata antipatica e snervante. Dopo la prima giornata di campionato ai piani superiori qualcuno si lecca le ferite e Di Nardo potrebbe essere la medicina giusta. Come già anticipato ieri, un’offerta potrebbe arrivare tra oggi e domani dalla Juve Stabia e non è escluso che anche Benevento e Modena tornino alla carica. Solo dopo il Pescara potrà l’assalto all’attaccante centrale. Giacomo Parigi è vicino al Ravenna ma non sono arrivati gli annunci. Il Pescara continua a parlarci chiedendo di aspettare. «Arriverà un giocatore molto forte», ha detto Buscè. La sensazione è che oltre a Giacomo Parigi, ci siano altri nomi importanti sul taccuino del ds biancazzurro.

Fatto un tentativo per Duric della Cremonese, ma il classe ’90 non vuole scendere in C. Foggia osserva come si evolve la situazione di Leo Mancuso. Il classe 92 è fuori dai programmi del Mantova ma cerca la B. L’Arezzo ci sta pensando, il Pescara resta vigile. E per finire, nonostante le smentite, la sensazione è che ci possa essere anche un altro arrivo importante. La classica ciliegina che le ultime ore di mercato può offrire. A centrocampo piace sempre Vallocchia ma senza le uscite è tutto fermo. E lo stesso Vallocchia è nel mirino di Livorno e Pineto. Kraja ha rifiutato il Giugliano e il suo no ha spiazzato i dirigenti biancazzurri.

Cangiano. Intanto Gianmarco Cangiano si rivedrà tra 40 giorni. Il giocatore aveva un problema al menisco esterno che ha risolto definitivamente con l’intervento chirurgico. Sarà un’opzione in più per Buscè da ottobre.

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