Ludopatia, oltre 50 i casi in cura alla Asl

La terza Commissione comunale ha incontrato gli esperti del settore. Della Pelle: soluzioni alternative
L’AQUILA. Per lo Stato sono un introito al quale non può rinunciare: 10 miliardi di euro di incassi, per un’uscita di 3 miliardi. Cifre impressionanti. Sono quelle venute fuori dalla riunione di ieri della terza Commissione consiliare comunale, presieduta da Elisabetta De Blasis, assente per motivi indifferibili di lavoro (è cardiologa) – al suo posto ha presieduto la riunione il vice, Giancarlo Della Pelle – sulla ludopatia. Una piaga che affligge purtroppo sempre più famiglie e che, in casi non rari, le distrugge.
Cifre meno impressionanti, ma purtroppo significative, riguardano anche L’Aquila e sono quelle snocciolate dalla dottoressa Daniela Spaziani, del Serd della Asl numero 1, invitata dalla Commissione in qualità di esperta, insieme al vicepresidente nazionale Astro, l’Associazione che raccoglie gli esercenti che hanno a che fare con le slot machine e non solo, Paolo Gioacchini. Il dato più eclatante evidenziato dalla dottoressa Spaziani, è che nel 2008 la Asl non aveva in cura nessun paziente affetto da questa patologia del nuovo secolo. Ora, invece, in 11 anni, sono 51 le persone affette da questa malattia in cura alla Asl. E questa è solo la punta dell’iceberg, perché molti purtroppo non fanno ricorso alle cure dei medici. La ludopatia comincia quindi a diventare anche un problema anche a livello economico, per le casse sanitarie. Così il Comune sta cercando una strada per contribuire ad attenuare questo fenomeno. Il vicepresidente Astro, oltre a congratularsi con il Comune che ha messo in agenda questo problema, ha però anche messo in guardia nei confronti di soluzioni drastiche. «Se fosse passata la mozione di Carla Cimoroni, secondo l’Astro si sarebbero persi quasi cento posti di lavoro», ha detto Della Pelle. «Questo non significa che non si debba fare nulla, ma c’è bisogno di soluzioni equilibrate, come creare alternative a chi soffre di questa patologia, a cominciare dall’attività sportiva, la consulenza psicologica, come ha sottolineato la dottoressa Spaziani. L’Astro ha proposto anche soluzioni, quali corsi di formazione gratuiti per far conoscere gli effetti della ludopatia. In attesa di una legge dello Stato».
Per le statistiche, gli esperti hanno evidenziato che la dipendenza maggiore è per Gratta e vinci e Superenalotto, in percentuale minore le slot. Ma questa non è una consolazione.(v.p.)
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