Luigi, trionfo mondiale con l’organetto

Da Verrico di Montereale al titolo iridato Junior 2018, lo studente del d’Aosta domani suona a Pianola
L’AQUILA. È di Verrico di Montereale, ha 17 anni e frequenta l’istituto Amedeo d’Aosta del capoluogo, il campione mondiale Junior di organetto.
Luigi Foglietta lo scorso 2 settembre, a San Giovanni Rotondo, ha ottenuto il primo posto nella sezione Junior del 23° campionato del mondo di organetto, ex aequo con Romano Mario da Arenabianca (Salerno).
«Quello che più mi piace di questo strumento è l’allegria che trasmette», rivela Luigi, che domani sarà a Pianola per partecipare alla Festa del Grano. L’appuntamento è per pranzo, alle 12,30, nei locali dell’oratorio della frazione, dove si esibirà il giovanissimo campione del mondo.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione “Pianola Pianola Pianola”, è aperta a tutti e sarà l’occasione per premiare i vincitori delle varie gare che si sono disputate il mese scorso, quando si è svolta la fase della Trebbiatura nell’ambito del percorso sulla raccolta del grano. Verrà assegnato un premio anche al dolce più apprezzato, tra quelli preparati dalle donne del paese.
Ma il momento più atteso è senz’altro l’esibizione di Luigi, a pochi giorni dalla conquista del titolo iridato. «La mia passione nasce da lontano», racconta. «Fin da quando ero un bambino ho respirato l’amore di mio padre per questo strumento: a casa, durante la mia adolescenza, c’erano tre organetti. Nel mio paese, inoltre, molte persone suonano per diletto».
L’interesse di Luigi prende le mosse proprio a Montereale, dove, nell’estate del 2012, insieme a un amico, decide di cimentarsi per la prima volta con la fisarmonica diatonica. «I nostri genitori hanno poi deciso di portarci a scuola di organetto, dove ho conosciuto la maestra Simona Cenfi, che negli anni è diventata per me un vero e proprio punto di riferimento», continua il giovane. «Da quel giorno non ho mai smesso di suonare e spero di poter coltivare la mia passione anche in futuro: mi piacerebbe imparare a suonare anche la fisarmonica tradizionale. In passato ho partecipato a diverse feste di paese e a moltissime gare, con ottimi risultati».
Lo scorso luglio, infatti, Luigi ha preso parte al campionato italiano di fisarmonica diatonica arrivando primo nella sua categoria, ma aveva vinto già diversi premi: quello della Valle del Salto, i festival della Toscana e dell’Adriatico, tra i più importanti. «Certo non mi sarei mai aspettato questo riconoscimento mondiale, ho partecipato al campionato un po’ per gioco. Voglio dedicare il premio ottenuto alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicino, a mio padre che mi ha trasmesso la sua smisurata passione e alla mia maestra», conclude. «L’organetto è uno strumento allegro e coinvolgente, non ha età. Chi dice che non può suonarlo un ragazzo?».(m.c.)
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