Lunghe code e attese agli uffici della Saca

Castel di Sangro, un utente: per accorciare i tempi l’unica impiegata in servizio rinuncia al pranzo
CASTEL DI SANGRO. Lunghe code e disservizi all’ufficio della società Servizi ambientali centro Abruzzo (Saca). Una situazione che nella sede dell’azienda che gestisce il ciclo integrato delle acque perdura da qualche settimana, ma che giovedì scorso ha scatenato le proteste degli utenti. La presenza di una sola impiegata, a fronte di una presenza costantemente alta, tra residenti e turisti, non ha lasciato indifferenti i moltissimi consumatori che anche su Facebook chiedono un deciso cambio di rotta. La Saca nello scorso mese di gennaio, ha emanato le nuove modalità di organizzazione dell’orario di lavoro riguardanti l’Ufficio commerciale-sportello utenza. Gli uffici afferenti l’area commerciale nella sede centrale a Sulmona restano aperti per 8 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, e per 4 ore anche il sabato mattina. Lo sportello per l’utenza di Castel di Sangro ha invece assunto la funzione di “ufficio itinerante” e resta aperto una sola volta alla settimana, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16.30 nella sola giornata del giovedì. Ma per un servizio importante, che nel territorio altosangrino ricomprende oltre a Castel di Sangro anche i Comuni di Alfedena, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso e Scontrone, gli utenti invocano una presenza maggiore e costante di addetti allo sportello. «Gli utenti realmente serviti si aggirano intorno al centinaio per ogni giovedì», commenta Nicola Ricchiuto, «senza considerare quelli che, infastiditi dalle lunghe attese, desistono e vanno via. Spesso la fila arriva all’esterno dell’ufficio e l’unica e sola addetta per soddisfare le esigenze dei consumatori mi risulta che rinunci anche alla pausa pranzo». Una fila più lunga del solito c’è stata in ufficio giovedì 26 gennaio con tanti anziani che, per poter sbrigare le proprie pratiche o chiedere informazioni, hanno dovuto attendere a lungo. «Prima di poter parlare con l’unica impiegata hanno dovuto aspettare anche più di due ore», aggiunge Ricchiuto, «ma non si può andare avanti in questo modo. È il caso che chi di dovere risolva quanto prima questa inaccettabile situazione». Dopo l’ennesimo disguido alcuni abitanti hanno deciso di segnalare il disservizio in Comune per rimarcare la pesante situazione.
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