Lungo applauso finale per Scacco al Duce

Successo per la prima del capitolo conclusivo della trilogia di Pingitore Tanti i vip a Campo Imperatore, da Magalli agli eroi del Bagaglino

L’AQUILA. Standing ovation per “Scacco al Duce - l’ultima notte di Ben e Claretta”. Nella seconda giornata di repliche dell’ultimo atto della trilogia firmata Pier Francesco Pingitore, è stato grande l’entusiasmo tra il pubblico dell’albergo rifugio di Campo Imperatore. Lunedì hanno assistito allo spettacolo volti noti della tv e del cinema arrivati con un pullman da Roma per l’occasione e capitanati da Giancarlo Magalli e Martufello. Tra i presenti anche i vertici dei vertici delle organizzazioni che hanno sostenuto il progetto – Ezio Rainaldi, presidente del Tsa, Fabrizio Di Stefano, presidente Fondazione Cantiere Abruzzo Italia, il sindaco Massimo Cialente e Lelio De Santis, assessore alla Cultura. In sala anche la senatrice Stefania Pezzopane. In “Scacco al Duce” – sequel di “Operazione Quercia”, allestito nella stessa location – si racconta la notte trascorsa da Benito Mussolini e Clara Petacci nella cascina De Maria a Bonzanigo che si conclude con la loro fine.

«Una lunga nottata», viene spiegato, «in cui l’ormai ex Duce è chiamato a fare i conti con se stesso e con la Storia, in una serie di colloqui, parte reali e parte immaginari, con alcune delle figure fondamentali della sua tempestosa avventura: il Re, D’Annunzio, la figlia Edda, e (personaggio in carne e ossa) il giovane partigiano suo carceriere, che gli presenta il conto di una generazione troppo illusa e troppo delusa. Accanto a lui Clara Petacci, Claretta, la donna che pur potendo salvarsi, ha voluto condividere fino in fondo la sorte del suo Duce». «Prometto che si tratta dell’ultimo atto», ha detto Pingitore scherzando con il pubblico e ringraziando l’attore Luca Biagini che veste i panni di Mussolini e senza il quale, con ogni probabilità, il progetto «sarebbe rimasto chiuso nel cassetto».

Pingitore ha poi sottolineato i risultati della collaborazione con l’attore-produttore Federico Perrotta, fondatore di Uao. Nel cast, accanto a Luca Biagini, Barbara Lo Gaglio che è Claretta; Roberto Della Casa che interpreta Vittorio Emanuele III; Bianca Maria Lelli che impersona la Vita; Sabrina Pellegrino nel ruolo di Edda Ciano; Carlo Ettorre che veste i panni di Gabriele D’Annunzio; Antonio Pisu, il giovane partigiano, metafora di un’Italia illusa e disillusa dal fascismo; Morgana Giovannetti che narra la storia.

I ballerini sono, come per “Operazione Quercia”, Raffaella Saturni e Leonardo Bizzarri. Coreografie di Evelyn Hanack, costumi di Graziella Pera. Gli abruzzesi della pièce sono Federico Perrotta (nella veste di produttore esecutivo), Giovannetti, Bizzarri e Saturni. «È sempre una grande emozione lavorare con Pier Francesco Pingitore», spiega Biagini a fine spettacolo.

«Il suo modo di scrivere mi ha fatto entrare nella parte, un ruolo scomodo specie in questo ultimo episodio della trilogia, dove emergono maggiormente i tratti umani e psicologici di questa vicenda». Un approccio condiviso anche dagli altri attori. «I testi dello spettacolo ti catapultano nella storia», rimarca Sabrina Pellegrino, emozionatissima a fine spettacolo. Entusiasta, Magalli. «Anche stavolta abbiamo organizzato la solita spedizione con tanto di autobus da Roma. Serate come questa lo meritano».

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