Lupi e grifoni morti, aree bonificate

Cocullo. In corso analisi di laboratorio per confermare l’ipotesi dell’avvelenamento
COCULLO. Si continua a indagare per far luce sul presunto caso di avvelenamento di tre lupi e di quattro grifoni.
La stazione carabinieri forestale di Scanno ha terminato le operazioni di bonifica in località “Olmo di Bobbi” nel territorio comunale di Cocullo, dove venerdì scorso sono state scoperte le sette carcasse.
Per i lupi si sospetta un avvelenamento. Animali che a loro volta avrebbero verosimilmente causato il decesso di quattro grifoni che si sono cibati delle carcasse.
Grazie al pronto impiego delle unità cinofile antiveleno dei reparti carabinieri Parco nazionale di Assergi e Pescasseroli, le aree dei ritrovamenti sono state tempestivamente battute e bonificate, così da scongiurare possibili o ulteriori conseguenze negative per la salute degli animali o, in casi più gravi, anche dell’uomo: non è da escludere, infatti, il rischio di ingerimento fortuito da parte dei bambini, che potrebbero essere attratti dal cibo corrotto e portarlo alla bocca in modo inconsapevole, soprattutto se in aree ricreative all’aperto.
Il comandante del gruppo carabinieri forestale della provincia dell’Aquila, il tenente colonnello Donatello Cirillo, chiarisce che «nel caso in cui le analisi di laboratorio dovessero confermare la presenza di sostanze nocive o venefiche, si potrebbero configurare – qualora non emergano ulteriori e più gravi fattispecie – i reati di uccisione (se a seguito di ingerimento si cagioni il decesso) o maltrattamento di animali, entrambi puniti con la pena della reclusione».
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