Lupi nel cortile dell’hotel, scatta la denuncia

30 Gennaio 2023

Pescasseroli, albergatore va dai carabinieri forestali: «Assalito il mio cane, trambusto per i turisti»

PESCASSEROLI. I lupi si avvicinano sempre di più ai centri abitati e scatta l’allarme. Gli animali selvatici frequentano ormai quotidianamente i paesi e in alcuni casi possono rappresentare un pericolo per l’incolumità dell’uomo. Qualche giorno fa a Pescasseroli due lupi hanno aggredito un cane all’interno del cortile di un hotel. Ennesimo episodio nel comune del Parco. Pietro Roncuzzi, albergatore del posto, ha denunciato ai carabinieri forestali della stazione del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise quanto accaduto nella sua struttura ricettiva. «Erano le 21.30 circa quando ero insieme al mio cane nel cortile dell’hotel in un luogo illuminato», ha raccontato Roncuzzi, «due esemplari di lupo sono arrivati nel giardino e hanno aggredito il mio cane, ferendolo. Quando mi sono reso conto della situazione ho iniziato a urlare per richiamare l’attenzione dei miei familiari e ho afferrato una pala da neve per cercare di spaventare i lupi. Subito dopo mio fratello è uscito dall’albergo e ha afferrato anche lui una pala. A quel punto i lupi vedendosi circondati sono scappati. Nel trambusto sono usciti anche i turisti che hanno assistito alla scena». In un’abitazione vicina all'hotel, solo qualche tempo prima, un altro cane era stato aggredito dai lupi. A Castel di Sangro sabato sera, intorno alle 22, un lupo è stato invece investito sulla Statale 17 proprio dove lunedì scorso ha perso la vita l’orso Juan Carrito. L’animale è morto sul colpo a causa delle ferite riportate nell’impatto con l’auto. Sul posto sono arrivati il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, avvertito dai residenti, e il servizio veterinario della Asl che ha provveduto a recuperare la carcassa. «Gli abitanti della zona», ha evidenziato Caruso, «mi hanno riferito di un continuo passaggio di lupi in quel tratto di strada, che evidentemente ha bisogno di misure di prevenzione non più rinviabili. Sul posto è arrivato anche il servizio veterinario della Asl, con la dottoressa Erminia Scioli, che ha recuperato la carcassa per gli adempimenti del caso». (e.b.)