Lupo salvato dal laccio muore perché avvelenato

27 Aprile 2021

SCOPPITO. Lupo salvato dalla trappola del laccio mortale, non sopravvive a un avvelenamento. Nei giorni scorsi, i carabinieri forestali di Tornimparte avevano individuato l’animale in mezzo alla...

SCOPPITO. Lupo salvato dalla trappola del laccio mortale, non sopravvive a un avvelenamento.
Nei giorni scorsi, i carabinieri forestali di Tornimparte avevano individuato l’animale in mezzo alla vegetazione lungo la statale 17, nel territorio comunale di Scoppito. Il lupo era rimasto impigliato con la zampa posteriore destra in un laccio di acciaio. L’animale, che a giudicare dalle tracce sul terreno, aveva provato a liberarsi da diverso tempo, era stremato ma in discrete condizioni di salute.
«Grazie all’intervento del dottor Livio Giammaria, del Servizio veterinario dell’Asl», fanno sapere i carabinieri forestali, «l’animale è stato sedato e liberato, tagliando il cordino con le cesoie. Dall’esame medico, il veterinario ha riscontrato una lussazione dell’articolazione: per questo è stato ricoverato nel Centro recupero animali selvatici di Popoli, gestito dal Reparto carabinieri biodiversità di Pescara», dove l’animale sarebbe dovuto rimanere fino alla completa guarigione. Un auspicio che purtroppo non si è avverato, in quanto, nonostante le terapie effettuate, «il lupo ha avuto la complicanza del vomito e le successive convulsioni che lo hanno portato alla morte. Dal vomito è stato possibile evidenziare ritagli di grasso non digeriti con forte odore, tanto che è stata formulata l’ipotesi di sospetto avvelenamento. Il materiale raccolto sarà inviato all’Istituto Zooprofilattico per le successive analisi».
I militari, tuttavia, proseguiranno nelle prossime ore controlli per bonificare la zona, alla ricerca di eventuali ulteriori trappole probabilmente destinate alla cattura di cinghiali. «Lacci, trappole o tagliole», ricordano i carabinieri forestali, «sono mezzi di caccia non consentiti, vietati dalla legge 157/1992, e sanzionati con un’ammenda fino a 1.549 euro».