Lupo ucciso dai bocconi al veleno

Carcassa ed esche trovate a Lecce nei Marsi, scatta l’inchiesta
LECCE NEI MARSI. Scatta l’allarme esche avvelenate a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo dopo il rinvenimento di un lupo morto in località Perdito a Lecce nei Marsi. Si tratta di un giovane esemplare maschio, in ottime condizioni di salute. A seguito dell’esame ispettivo sulla carcassa, il veterinario del Parco, Vincenza Di Pirro, ha aperto un fascicolo per ipotesi di avvelenamento. La conferma è arrivata anche dal rinvenimento di altri bocconi nella zona a seguito di una ricognizione effettuata dal Nucleo cinofilo antiveleno, al comando del brigadiere Alessandra Mango, unitamente ai carabinieri forestali di Lecce nei Marsi e al personale del servizio di sorveglianza del Parco. Secondo una prima analisi, si tratta di esche confezionate con prodotti usati in agricoltura come gli anticrittogamici. La carcassa del lupo e i bocconi sequestrati sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico di Teramo, mentre i risultati degli esami saranno comunicati alla Procura di Avezzano. «Il fenomeno legato all’uso di esche e bocconi avvelenati continua drammaticamente a interessare i territori circostanti il Parco» denuncia lo stesso Ente «minacciando la fauna autoctona come il lupo e l’orso marsicano, ma anche gli animali domestici. Il tutto nonostante la campagna di sensibilizzazione e l’azione di prevenzione e controllo condotta dai carabinieri forestali e dal Parco anche con il supporto dei cani antiveleno». (f.d.m.)
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