Ma Daniele frena: «Aumenti dell’ex giunta»

Il vicesindaco: qui svantaggiati dal rapporto tra il territorio molto esteso e la popolazione ridotta
L’AQUILA. Risorse economiche limitate, territorio molto esteso e necessità di sostenere le attività produttive in crisi. È questa l’altra faccia della medaglia dei costi della tassa sui rifiuti. Si tratta del lato messo in luce dall’assessore al bilancio e vicesindaco Raffaele Daniele e che, fa notare, non viene considerato nello studio che mette a raffronto gli importi fissati dai capoluoghi di regione.
«Il rapporto tra superficie del territorio comunale molto estesa e popolazione ridotta», spiega l’amministratore, «pone L’Aquila nella posizione più svantaggiosa d’Italia». La dispersione seguita al sisma di 11 anni fa, che ha portato allo spostamento di residenti in zona prima scarsamente abitate, ha inciso sulle spese per i servizi: compresi quelli relativi all’igiene urbana a cui è agganciata la determinazione della Tari. «La raccolta differenziata da noi», sintetizza l’assessore, «costa molto di più che in altre città». Daniele tiene anche a ribadire che l’ultimo aumento tariffario risale alla precedente amministrazione. «Non abbiamo aggiunto nulla in più», sottolinea, «e già questo è stato un grande sforzo». Anzi, ci sono state riduzioni a vantaggio delle attività produttive. «Era necessario dare una mano a un settore», osserva il vicesindaco, «che anche per l’emergenza in corso si trova in grandissime difficoltà». D’altra parte, i margini di manovra nel bilancio sono ridotti al minimo e sarebbero insostenibili altri sconti. «Le risorse sono limitate», chiarisce l’assessore, «se si potesse ridurre la tassa a tutte le categorie, lo farei: già oggi però abbiamo bisogno di un importante sostegno da parte del governo». Si tratta, insomma, di fare la scelta più equilibrata tra la necessità di garantire il servizio con la copertura dei suoi costi e non strangolare i contribuenti già bersagliati dalle spese. «In futuro mi auguro che si possano adottare meccanismi di riduzione della Tari anche per le famiglie», è l’auspicio formulato da Daniele, secondo cui però «quelle più svantaggiate comunque possono già beneficiare di misure destinate ad alleggerire per loro il carico fiscale». (g.d.m.)
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