Ma il laghetto sul Giovenco rischia ancora il disastro

PESCINA. Si attendono ancora i fondi per la pulizia e la rimozione dei detriti dai fondali del laghetto sul fiume Giovenco. La denuncia arriva dall’associazione di pesca “Fabrizio Di Nino” di Pescina,...
PESCINA. Si attendono ancora i fondi per la pulizia e la rimozione dei detriti dai fondali del laghetto sul fiume Giovenco. La denuncia arriva dall’associazione di pesca “Fabrizio Di Nino” di Pescina, presieduta da Adamo Sambenedetto: «Il lago versa ormai in condizioni pietose», dice, «in caso di piena, la situazione potrebbe essere molto pericolosa. Attendiamo da quasi quattro anni i fondi annunciati dalla Regione». Dall’Emiciclo, infatti, erano attesi 100mila euro nelle casse del Consorzio di Bonifica Ovest per la manutenzione del laghetto. Ma dei fondi (e dei lavori) nemmeno l’ombra, e oggi al centro del laghetto è spuntato persino un isolotto di detriti e vegetazione. «Con la siccità degli ultimi e la mancata pulizia», spiega Sambenedetto, «il lago è profondo appena 40 centimetri ed è praticamente inutilizzabile per la pesca. Ma quello che più ci preoccupa è il rischio idrogeologico a cui andiamo incontro». Il finanziamento regionale era destinato anche alla manutenzione dei Tre portoni, a Trasacco. Nei giorni scorsi, il circolo di pesca di Pescina ha incontrato l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mirko Zauri, la quale ha provveduto a sollecitare il Consorzio di Bonifica per accertarsi sulle nuove tempistiche: «Abbiamo riscontrato l’apertura del Comune alle nostre istanze», conclude Sambenedetto, «ora però vanno ripristinati i fondi regionali. La Regione sostiene la città nella corsa a capitale della Cultura, che sarebbe un traguardo importante per tutti noi, ma esistono molte altre problematiche che riguardano i cittadini». (l.p.)
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