Ma l’Ance è al lavoro per trovare soluzioni

2 Novembre 2021

L’Associazione degli edili fa sapere di avere intrapreso da giorni un dialogo con gli uffici comunali

L’AQUILA. Sulla vicenda che rischia di bloccare diversi cantieri della ricostruzione si apre, però, uno spiraglio: anche se non ha ancora preso una posizione ufficiale in merito, l’Associazione nazionale costruttori edili (Anche) dell’Aquila, ha fatto sapere di aver avviato un’interlocuzione con il Comune per cercare di trovare una soluzione alla problematica Cosap.
Secondo indiscrezioni il dialogo “trasversale” tra l’associazione presieduta da Adolfo Cicchetti e l’Ente guidato da Pierluigi Biondi vanno avanti già da alcuni giorni.
La Corte di Cassazione ha già stabilito che sono esenti dalla tassa di occupazione «i lavori pubblici e i lavori privati finanziati dallo Stato e da enti pubblici».
In mancanza di interventi correttivi e immediati da parte degli uffici comunali si rischia di andare incontro a uno stop dei cantieri privati, ma ance di quelli pubblici che spesso riguardano palazzi di proprietà comunale.
In tal modo le procedure di affidamento dei lavori, già lunghe e complesse, e più volte interrotte per sopravvenute nuove norme, rischiano di paralizzarsi ancora una volta.
Se le imprese dovessero rinunciare agli appalti abbandonando i cantieri sarà necessario procedere all’avvio di nuovi procedimenti di gara. Operazioni che richiedono tempistiche piuttosto lunghe.
Insomma se non si corre ai ripari il danno alla ricostruzione post sisma rischia di essere ancor più rilevante dell’eventuale mancato incasso dell’introito del canone. (f.d.m.)
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