Ma la protesta dei genitori è confermata

L’appuntamento è per sabato davanti a palazzo Fibbioni: «Siamo stanchi dei Musp e dei disagi»
L’AQUILA. La promessa dell’arrivo dei 30 milioni di euro mancanti per la ricostruzione delle scuole aquilane arriva a due giorni dalla manifestazione di piazza dei genitori. E interessa in particolare Sassa, frazione senza ancora fondi per ricostruire la propria scuola e dove la mobilitazione anti-musp è partita. L’appuntamento dei genitori è fissata per sabato alle 11 davanti a palazzo Fibbioni. Il loro invito è per tutti i cittadini.
«A 14 anni dal terremoto, la maggior parte delle scuole della nostra città si trova ancora in quelle che dovevano essere strutture provvisorie e i disagi da affrontare, soprattutto nei mesi invernali, sono sistematici e continui: riscaldamenti non accesi per tempo, pessima coordinazione dei servizi scolastici come mensa, trasporto e pre-scuola, piazzali ghiacciati dentro e fuori le aree di pertinenza con conseguenti incidenti», scrivevano i genitori di Sassa, continuando: «Siamo stanchi di vivere in una città che, giorno dopo giorno, vede risplendere antichi palazzi e aprire nuovi locali nel suo centro storico ma che non ha asili nidi e scuole adeguati e subisce una totale non curanza in particolar modo nell’immediata periferia e nelle frazioni, luoghi in cui gli edifici scolastici sono concentrati. Vogliamo mostrare all’amministrazione comunale che i genitori della città hanno una voce». Poi ancora: «Questa iniziativa, per noi genitori di Sassa, sarà anche l’occasione per rilanciare la richiesta del necessario ampliamento delle strutture delle nostre scuole a partire del prossimo anno scolastico».(l.t.)

