Ma è bufera sui bilanci di Comune e Cam Boccia attacca. Pierleoni: «Congetture»

AVEZZANO. «Il bilancio consolidato 2016 del Comune di Avezzano è inattendibile». Lo denuncia il consigliere di opposizione Ferdinando Boccia, ex vicesindaco nella giunta Di Pangrazio ed ex revisore...
AVEZZANO. «Il bilancio consolidato 2016 del Comune di Avezzano è inattendibile». Lo denuncia il consigliere di opposizione Ferdinando Boccia, ex vicesindaco nella giunta Di Pangrazio ed ex revisore nel consiglio di sorveglianza del Cam. Nell’ultimo consiglio è stato approvato a maggioranza il bilancio consolidato relativo all’anno 2016. È un atto dovuto, espressamente previsto dalla legge in quanto l’Ente è capofila e deve aggregare i numeri del proprio bilancio con quelli delle società controllate o partecipate, tra cui Cam, Aciam e Scav.
«Il bilancio del Cam, approvato dall’assemblea dei soci», sostiene Boccia, «conferma senza modifiche quello approvato dal consiglio di gestione alla data di discussione del consolidato in consiglio comunale. Ebbene, tale bilancio è stato redatto e quindi approvato senza il rispetto dei principi di veridicità, attendibilità e correttezza. Conseguentemente i dati del bilancio Cam confluiti nel bilancio consolidato del Comune ne determinano gli stessi effetti: il bilancio consolidato 2016 del Comune è inattendibile. Durante la discussione in aula consiliare, ho cercato di convincere i colleghi di maggioranza e il sindaco Gabriele De Angelis di tale circostanza ma evidentemente le mie osservazioni non sono state ritenute meritevoli di attenzione».
«Ho espresso il mio voto contrario», prosegue Boccia, «in quanto nel bilancio del Cam non risultano inseriti crediti certi ed esigibili per 775.236,40 euro, oltre interessi come per legge, dei quali si è venuti a conoscenza nell’anno 2016 a seguito di controllo da parte del precedente consiglio di sorveglianza, provenienti da maggiori e illegittimi compensi percepiti fino al 2012 dall’ex presidente Gianfranco Tedeschi per 621.958 euro e dall’intero collegio sindacale composto da Mariano Santomaggio, Antonio Lombardi e Fabio Coglitore per 153.278,40 euro. Ho anche ricordato che esistono diversi procedimenti alla Corte dei conti e qualcuno di questi già si è concluso con una sentenza di condanna alla restituzione delle somme. Peraltro, tutto questo si incrocia con la contestazione di incompatibilità, da me rilevata, a seguito di atto di messa in mora da parte del Cam nei confronti di Santomaggio, convalidato consigliere ma in attesa di legittima verifica della prefettura».
«Mi chiedo», conclude Boccia, «quale controllo stia facendo l’attuale Consiglio di sorveglianza del Cam visto che di questo fanno parte Felicia Mazzocchi in qualità di revisore e Alessandro Pierleoni in qualità di presidente. Ma soprattutto mi domando: questi crediti sono diversi da quelli provenienti dalle bollette emesse per il consumo dell’acqua per i quali, come enfatizzato nella notizia sui positivi numeri del bilancio Cam, è stata posta particolare attenzione attraverso una dedicata azione di recupero per l’importo di euro 2.312.272».
La replica è dell’assessore Mazzocchi e di Alessandro Pierleoni. «Boccia è stato revisore fino al 24 luglio 2017 e non ha fatto alcuna azione per portare il bilancio in assemblea», sottolineano, «il giorno prima ha rilevato da solo queste irregolarità. Il credito per essere iscritto a bilancio deve essere liquido, certo ed esigibile. In nessun atto del Cam risulta ciò e per il principio di prudenza l’Ufficio ragioneria del Cam ci ha detto che non andava messo. Quanto avremo sentenze definitive lo metteremo in bilancio. Il Cam nella vicenda Coglitore è stato condannato a pagare i compensi che Boccia aveva sospeso. Quelle di Boccia sono congetture fatte a titolo personale. Per 5 anni è stato al Cam e dal giorno dopo la sua sostituzione non può fare polemiche per fini politici. Avrebbe avuto tutto il tempo per fare il bene del Cam». (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

