Macellaio suicida, stop all’archiviazione

8 Ottobre 2018

Opposizione delle parti lese contro la richiesta del pm che esclude connessioni tra il gesto e presunti casi di mobbing

L’AQUILA. Presentata l’opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura reatina in riferimento alla morte di Franco Eleuteri, ex caporeparto di Carrefour all’Aquila, che si tolse la vita a 62 anni, mentre si trovava a Rieti. Secondo una denuncia presentata dai suoi familiari, si configura il reato di istigazione al suicidio. Questo in seguito a presunte attività di mobbing che sarebbero state commesse ai suoi danni nell’ambito del lavoro. La Procura della Repubblica reatina, però, dopo un periodo particolarmente lungo di valutazione del caso, non ha riscontrato connessioni tra il gesto estremo dell’uomo e i presunti soprusi subiti, sempre ritenuti insussistenti da parte dei datori di lavoro. I sospetti poggiano su alcune lettere da lui lasciate prima di morire. In una di queste, in particolare, vengono fatti i nomi di alcune persone. Ora tutto torna in gioco dopo la volontà della parte lesa che ha dato mandato ai legali di opporsi. La sostanza di questo è che il giudice per le indagini preliminari fisserà un’udienza nella quale rivalutare le istanza della Procura ma, soprattutto, delle parti lese che sollecitano ulteriori approfondimenti. Al termine di quell’udienza il giudice potrebbe chiudere il caso per sempre o disporre nuove indagini ordinando alla Procura, qualora ne sussistessero i presupposti, di fare imputazioni coatte. Ma, al momento, va precisato che non ci sono persone indagate visto che si procede contro ignoti.
Secondo i familiari è impossibile che Eleuteri si sia ucciso se non dopo forti condizionamenti esterni visto che era attaccato alla famiglia e al lavoro. Egli, dopo avere lavorato a lungo in un’azienda del Reatino, si era trasferito all’Aquila nel supermercato Gs che poi fu assorbito da Carrefour dove, grazie alle sue qualità, era diventato il responsabile del reparto macelleria per almeno 12 anni. E si deve anche a lui, molto noto alla folta clientela, il successo del supermercato che, in seguito alla vecchia gestione di Panepucci, ha ottenuto degli incrementi. Eleuteri, dopo il sisma, avrebbe anche avuto la possibilità di riavvicinarsi a casa, ma preferì dare il suo contributo alla filiale aquilana visti i guai connessi al terremoto del 6 aprile 2009.
Il 28 maggio scorso, a un anno esatto dalla tragedia, si è tenuta una breve ma sentita cerimonia davanti al piazzale del supermercato per ricordare il macellaio. Vi hanno preso parte anche alcuni sindacalisti Cobas e Ugl.
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