Madonna che scappa cuori in tumulto e gran folla in piazza

23 Aprile 2019

Buoni presagi dal tradizionale rito della Pasqua sulmonese Alla fine della corsa l’abbraccio liberatorio dei confratelli

SULMONA. In una piazza gremita in ogni angolo, per la questura le presenze sono state oltre 10mila, si è ripetuto il rito della Madonna che scappa. In poco più di una decina di secondi è condensata una tradizione che è l’anima dei sulmonesi, che manda in tumulto i loro cuori e alla cui preparazione la confraternita di Santa Maria di Loreto lavora per tutto l’anno. Sentimenti che si sono ripetuti ancora una volta domenica mattina, quando, a mezzogiorno in punto, si è aperto il portone della chiesa di San Filippo Neri dove la statua della Madonna era stata traslata la sera prima dalle “mozzette verdi” in attesa di vivere il momento più atteso di tutto l’anno. Protagonisti della corsa quest’anno sono stati Fabrizio Centracchio, Fabrizio Litigante, Domenico Giovannucci e Davide Cirstersiense, guidati da Andrea Rapone alla sua terza esperienza. E la corsa non ha tradito le attese, nessun tentennamento: all’altezza del fontanone di piazza Garibaldi il manto nero che scivola via quasi per incanto lasciando il posto al vestito verde speranza così come il fazzoletto bianco che scompare e la rosa rossa che spunta tra le dita della statua della Madonna. E poi l’abbraccio liberatorio dei confratelli a sancire la fine della corsa andata bene. «È sempre un’emozione profonda vedere l’impegno di questi confratelli che, con grande intensità vivono questo momento», ha commentato il vescovo Michele Fusco, subito dopo la corsa. «Questo momento esprime la loro fede nell’andare incontro a Gesù risorto insieme a Maria che rappresenta tutta l’umanità che incontra Gesù che porta speranza nella nostra vita. Questo correre dovremmo viverlo tutti giorni nell’andare incontro ai nostri fratelli che rappresentano il nostro Cristo vivente nella comunità». Vicino al vescovo e al sindaco Annamaria Casini anche Giuseppina Patriarca, 103 anni, aquilana arrivata a Sulmona dopo il sisma di 10 anni fa che aveva espresso il desiderio di poter vedere da vicino la Madonna che scappa. «Sono felice di aver potuto vivere questo momento di grande gioia», ha detto l’anziana, «ringrazio la confraternita che mi ha dato questa possibilità». Subito dopo la corsa la solenne processione che ha attraversato il centro storico gremito di turisti arrivati da ogni parte d’Italia, e non solo, per assistere al rito.
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