Madonna di Fatima, una messa al santuario

11 Maggio 2014

San Pietro della Jenca: il 13 maggio il rito sarà preceduto, alle ore 16, dall’adorazione eucaristica

L'AQUILA. Il 13 maggio 1981 il mondo tremò per la sorte di Giovanni Paolo II, ferito in un attentato in piazza San Pietro. A sparare fu Alì Agca, di origini turche. Due anni più tardi il Papa, proclamato Santo lo scorso 27 aprile, incontrò il suo attentatore in carcere. Un modo per capire, per andare a fondo di quell'episodio legato a doppio filo ad interpretazioni religiose e al terzo segreto di Fatima. Il 13 maggio non è un giorno come gli altri: ricorre la festa della Madonna di Fatima, da cui parte tutta la spiritualità del Pontefice polacco.

In onore di Papa Wojtyla, della sua recente santificazione, si svolgerà, martedì 13 maggio, a San Pietro della Jenca, il primo Santuario in Europa dedicato al Pontefice polacco, una giornata in memoria della Madonna di Fatima, alla quale San Giovanni Paolo II era particolarmente legato. Alle 16 ci sarà l'esposizione del Santissimo sacramento con due ore di adorazione e rosario meditato con riflessioni sul tema mariano.

Alle 18 l'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, presiederà la Messa solenne. «Invitiamo tutti gli aquilani a partecipare» dice don Luigi Sid Abid, rettore del Santuario di San Pietro della Jenca «una giornata importante, quella della festa della Madonna di Fatima, per la coincidenza con l'attentato del Santo Pontefice». In ricordo dell'attentato subito da Wojtyla, la statua della Madonna di Fatima porta incastonato al centro della corona il proiettile che colpì il Pontefice. «Anche il Santuario della Jenca» dichiara don Luigi «custodisce una reliquia preziosa, donata alla comunità aquilana da monsignor Giovanni D'Ercole dopo il furto della precedente reliquia: un pezzettino di stoffa intriso del sangue di Giovanni Paolo II».

Monica Pelliccione