Teresa e Simone, madre e figlio morti nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio. Il dolore di Avezzano

Simone Colle di 30 anni e sua madre Teresa Tozzi di 60 sono le vittime della violenta esplosione avvenuta a Sant'Anatolia di Borgorose (Rieti). Erano parenti delle tre persone morte nel precedente incidente, avvenuto il 28 luglio 2023, sempre nella sede di Borgorose della Pirotecnica Mattei. Il cordoglio del sindaco Di Pangrazio (Nella foto, Simone Colle)
RIETI. Sono un giovane di 30 anni, Simone Colle, e sua madre, Teresa Tozzi, le vittime della violenta esplosione avvenuta questa mattina, intorno alle 9, a Sant'Anatolia di Borgorose (Rieti), nella sede della Pirotecnica Mattei. A confermare il loro decesso all'ANSA è il procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma, a margine di un sopralluogo nell'area dove è avvenuta la tragedia, insieme al pm di turno, Rocco Gustavo Maruotti.
La deflagrazione, secondo quanto riferisce il procuratore, è avvenuta all'interno di una costruzione, che è interamente crollata, dove venivano preliminarmente trattati i materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d'artificio. Dunque non in una casamatta, come precedentemente era emerso.
Il giovane rimasto vittima nell'esplosione era uno dei tre dipendenti coinvolti, gli altri due sono illesi, ed era addetto a trattare i materiali utilizzati per la produzione di artifizi pirotecnici. Anche la madre, che al momento dell'esplosione si trovava nello stesso magazzino, collaborava con la pirotecnica.
Da accertare la dinamica dell'incidente. È in corso un sopralluogo congiunto di Vigili del fuoco e Racis dei carabinieri cui seguirà una prima informativa alla Procura di Rieti che aprirà un fascicolo disponendo ulteriori accertamenti tecnici e autoptici.
Nel luglio del 2023 la Pirotecnica Mattei aveva subito un altro grave incidente dove avevano perso la vita tre persone, Franco, Anna e Claudio Colle, padre e due figli, tutti di Avezzano e parenti delle due vittime di oggi.
LE VITTIME. Simone Colle di 30 anni e sua madre Teresa Tozzi di 60, le vittime della violenta esplosione avvenuta questa mattina, intorno alle 9, a Sant'Anatolia di Borgorose (Rieti), erano parenti delle tre persone morte nel precedente incidente, avvenuto il 28 luglio 2023, sempre nella sede di Borgorose della Pirotecnica Mattei. Nel precedente incidente persero la vita Franco Colle e i suoi due figli, Anna e Claudio, cugini di Simone, il 30enne morto questa mattina nell'esplosione del magazzino dove stava trattando i materiali destinati al confezionamento dei giochi pirotecnici utilizzati dalla ditta Mattei per gli spettacoli.
I Colle non sono di Borgorose, dove la ditta ha sede, bensì di Avezzano. Nel giugno del 2025, Fabrizio Mattei e Gaetano Mattei, titolari della Pirotecnica Mattei di Torano avevano patteggiato (4 anni ciascuno) nel processo in cui erano imputati per i reati di detenzione di materiale esplodente in un sito non autorizzato, caporalato e morte come conseguenza di altro delitto, relativamente all'incidente che nel 2023 costò la vita a Franco Colle e ai suoi due figli. In seguito la ditta era stata dissequestrata e aveva ripreso a produrre giochi pirotecnici riottenendo la relativa licenza di produzione e vendita.
SINDACO. "Un profondo e pieno sentimento di cordoglio". Così il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, commenta la morte di Simone Colle, 30 anni, e della madre Teresa Tozzi, 60 anni, vittime dell'esplosione avvenuta questa mattina nella sede della Pirotecnica Mattei a Sant'Anatolia di Borgorose, nel Reatino. Una tragedia che colpisce ancora una famiglia avezzanese già segnata dall'incidente del luglio 2023, quando nella stessa azienda morirono Franco Colle e i figli Anna e Claudio, parenti delle vittime di oggi. Il sindaco evita valutazioni sulla dinamica dell'incidente, ancora al vaglio degli inquirenti. "Non so come siano avvenute le cose, e su questo non posso rispondere", precisa all'ANSA. Resta il cordoglio condiviso. "Voglio mandare un messaggio di grande sentimento e dolore - aggiunge Di Pangrazio - di fronte a una tragedia che colpisce la comunità marsicana e del basso reatino. In questo momento ci sentiamo vicini alle persone coinvolte".

